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Contro il nulla che avanza

》Dallo Stretto al mondo, rassegna stampa di spunti, riflessioni e azioni per resistere all'aria del tempo《
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Contro il nulla che avanza популярдуу жазуулары

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Brughiere
FORLÌ: ASSEMBLEA APERTA PER COSTRUIRE UNA MOBILITAZIONE CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA

Diffondiamo

C’è chi dirà che è “troppo tardi”, perchè ormai i giochi nei palazzi del potere sono fatti, ma non pensiamo di costruire una mobilitzione per fare “pressione” sul governo (non esistono governi amici, e questo meno che mai!) ma per trovarci assieme, per organizzarsi tra affini e scoprire chissà nuove complicità, perchè il gioco della repressione è isolare, far prender male, illuderci della nostra impotenza.

E invece crediamo sia fondamentale, proprio nei momenti più bui, guardarsi negli occhi e desiderare di accendere quella fiamma di ribellione, ancora una volta!

ASSEMBLEA APERTA ALLE REALTà, COLLETTIVI, INDIVIDUI DELLA ROMAGNA INTERESSAT* A COSTRUIRE UNA MOBILITAZIONE CONTRO IL DECRETO SICUREZZA E LE SVOLTE REPRESSIVE DEL GOVERNO.

SABATO 22 FEBBRAIO ORE 15.30 AL CIRCOLO ASYOLI (CORSO GARIBALDI 280 FORLI)

– Collettivo Samara –
samara@inventati.org
🌫🌫🌫 L'ombra del ponte è già qua: un'idea di progresso che se ne infischia delle nostre vite...

...e il CARNEVALE NO PONTE sta arrivando a dissacrarla! 👹

🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼
🪼 sabato 1 MARZO - MESSINA🪼
🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼🪼

... ...segnate la data sul calendario, state aggiornati, diffondete... ideate, create, preparate le maschere e tutta la vostra monelleria! 🎯

+++ PIÙ INFO A BREVE...
.
.
.

🪝...volete sfruttarci e inondarci di cemento...

...
ma sarà la nostra risata che vi seppellirà! 🌱🌱🌱
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Brughiere avatar
Brughiere
BOLOGNA: CONTRO L’ISTITUZIONE DI UN NUOVO REGIME CARCERARIO SPECIALE PER “GIOVANI ADULTI”

Diffondiamo:

Ieri martedi 25 febbraio un po’ di persone si sono trovate sotto al carcere del Pratello per un volantinaggio rumoroso contro l’istituzione di un nuovo regime speciale per “giovani adulti problematici” (provenienti da istituti minorili) all’interno del carcere della Dozza, e per portare la loro solidarietà ai reclusx. Di seguito il volantino distribuito. [...]

Continua qui: https://brughiere.noblogs.org/post/2025/02/26/bologna-contro-listituzione-di-un-nuovo-regime-carcerario-speciale-per-giovani-adulti/
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Critica Università Della Strada - Dal 1312 avatar
Critica Università Della Strada - Dal 1312
18.02.202508:29
In nome del decoro, dispositivi estetici e politiche securitarie. Di Carmen Pisanello, Ombre Corte, 2017, 90 p. (ITA)

Redatto originariamente come tesi di laurea con il titolo "L'immaginario del decoro. Un'analisi mediologica del perbenismo in rete" , il testo analizza i discorsi sul decoro/degrado e li affianca all'emergere delle politiche securitarie al tempo della pubblicazione (do you remeber Marco Minniti ministro dell'interno?) per evidenziare, attraverso un percoso pop, come retoriche, massmedia, opinione pubblica... siano parte di una macchina biopolitica intenzionata a distruggere lo spazio pubblico in favore di una sempre maggiore clausura nel privato in fuzione securitaria e di isolamento.

Di fronte alla nostra contemporaneità (Zone Rosse, DDL1660, turistificazione...), appare come un testo estremamente attuale utile a comprendere come questi fenomeni trovino il proprio spazio di consenso e legittimazione a colpi di spugnette, manganelli e titoloni.
28.01.202514:37
LA RIVOLTA PERCHÉ IL CARCERE È DISUMANO

400 detenuti in sciopero della fame. I motivi della protesta nel carcere di Palermo: “In una situazione carceraria disastrosa che l’anno scorso ha registrato il record di suicidi, ed in cui il sovraffollamento è una costante, appare assurdo gravare in maniera ancora maggiore sulla vita dellx reclusx”

Ci riempie il cuore una rivolta collettiva per due ragioni:
- La prima per ovvie ragioni di solidarietà e di complicità. Un governo che introduce il reato di “resistenza passiva”, reato al vaglio del senato, con il nuovo DDL sicurezza si ritrova a fronteggiare una rivolta collettiva di 400 persone, detenutx che non abbassano la testa di fronte a limitazioni assurde, volte alla mera repressione che mira all’annientamento delle condizioni umane decenti. Niente più cibo dall’esterno, tuttx con lo stesso sapori in bocca: quello che sa di rancido, imposto dall’apparato repressivo.

Continua al post: https://www.instagram.com/p/DFxRbuXsbUc/?igsh=MW94c3hiY2c5MHAxMw==
//CATANIA//
PALESTRA L.U.P.O. //  4 MARZO H 17.30


VOLI LA CIVETTA Alfredo M. Bonanno
Discussione e testimonianze sul movimento anarchico degli anni ’60 ’70 ’80


Se la lotta non è una meta, ma un modello interpretativo della realtà, per riappacificarci con il nostro intelletto abbiamo la necessità di conoscere la storia delle lotte nel nostro territorio. La nostra isola trattata alla stregua di una colonia; dove riversare nocività industriali, basi, armi e soldati oltre a ogni tipo di prigione, ha ormai una salda ed univoca narrazione.
La sottomissione, il disinteresse e l’indifferenza, queste le caratteristiche che regnano sovrani nella Trinacria, non sono solo un atteggiamento temporaneo legato ad uno specifico contesto, ma sono una categoria dell’anima, un tratto comune della popolazione, una tara di lombrosiana memoria. Questa tossica vulgata è strumentale, palesemente per proteggere lo Status Quo ed è fondamentale per isolare tra rabbia e impotenza qualsiasi pensiero sovversivo individuale.
[…]
09.02.202517:45
Come Comitato per la Difesa della Costa Viola e come Controvento Calabria, siamo davvero soddisfattx della partecipazione popolare all'assemblea di ieri a Scilla, dove abbiamo informato la comunità sui devastanti impatti, l'inutilità e i danni economici oltre che ambientali per la collettività dell'impianto idroelettrico a pompaggio dell'acqua marina proposto da Edison spa al Ministero dell'Ambiente. Un esame puntuale per il quale ringraziamo i molti esperti e tecnici che si sono coinvolti. Un progetto di pura speculazione energetica, ideato dalla multinazionale unicamente per captare ingenti fondi PNRR, calandolo in un territorio che non ne ha alcun bisogno,
ancora ricco di biodiversità ed ecosistemi fragili, prescelto in barba ad ogni protezione di legge, italiana ed europea, perché ritenuto "socialmente disponibile". È un assunto che vogliamo smentire. Quella di ieri è solo la prima tappa della lotta in cui vogliamo coinvolgere l'intero territorio della Costa Viola.
29.01.202509:59
Venerdì 7 Marzo al Cartella la presentazione dell'opuscolo:

𝐏𝐑𝐈𝐌𝐈 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐈 - 𝘼𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙞𝙡 𝘿𝘿𝙇 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖
a cura di 𝐌𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐢𝐫𝐨𝐜𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨

“È la preparazione della guerra in altri ambiti – politici e sociali – che da lungo si preparano ad essere qui arrivati ad un punto di svolta. Dopo i passi che la legislazione emergenziale ha approntato in questi anni, con il ddl 1660-1236 è la volta di scoprire le carte, con un bel salto in avanti. Il terreno è finalmente fertile per l’accrescersi del sentimento patriottico, il pozzo è avvelenato, la costruzione del nemico è ultimata, le forche sono distribuite ai passanti.”

Quali sono le prospettive col nuovo DDL sicurezza? Sicurezza? Ma per chi?
Ne parliamo insieme 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢' 𝟕 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗 al 𝐂𝐒𝐎𝐀 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 (via Quarnaro, I, Gallico, RC)
DOMENICA 19 GENNAIO h 11.00 - ex Seaflight

🌈 organizziamo insieme il CARNEVALE NO PONTE!

🏴‍☠️🏴‍☠️🏴‍☠️

Il ponte è già qua: espropri, opere propedeutiche, sottrazione di risorse e repressione. Un'idea di progresso che se ne infischia delle nostre vite.

Per ribaltare questo scenario e far sì che non si ripresenti mai più, abbiamo bisogno di capovolgere prospettive, ricontattare energie, immaginare mondi nuovi, creare relazioni differenti.

E allora... CARNEVALE!👹

La festa popolare, eretica, liberatrice, che dissacra, rovescia, si fa beffe del potere, la festa del tempo che tutto distrugge e rinnova!

Il riso è manifestazione di libertà, e sarà anche per questo se la violenza e l’autorità non utilizzano mai il suo linguaggio. La tradizione accomuna il riso alla pazzia. Sarebbe meglio riconoscerne la saggezza”
M. Bachtin

🌱🌱Incontriamoci, organizziamoci, contaminiamoci... creiamo insieme gli spazi che sogniamo!

STAMPA, DIFFONDI🗣️

Per file stampa
👉 https://nopassaran.noblogs.org/2025/01/343/ 👈
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Hurriya Info
18.02.202508:25
SOLIDARIETÀ AI DETENUTI DEL CPR DI MACOMER
Nella notte di giovedi 13 febbraio i prigionieri del CPR di Macomer hanno dato vita ad una protesta (uno di loro è salito sul tetto) poiché due loro compagni avevano tentato il suicidio e per le sempre peggiori condizioni di vita all’interno della struttura.

Il CPR è totalmente isolato dal punto di vista geografico, a due ore circa di auto da Cagliari, nascosto in prossimità della zona industriale di Macomer (tanto che qualche abitante del paese ne ignora addirittura l’esistenza), strettamente sorvegliato da tutti i tipi di forze dell’ordine e dall’esercito e per raggiungerlo è necessario utilizzare strategie adeguate a evitare di essere intercettati e respinti prima di arrivarci.

La notte della protesta qualcun* ha deciso di fare un salto nella zona del CPR per capire che aria tirasse. Dalla struttura la situazione sembrava abbastanza tranquilla ma i diversi posti di blocco posizionati per tutto il paese sono stati una conferma indiretta che fosse accaduto qualcosa di significativo.

Per questo la mattina di sabato 15 febbraio abbiamo deciso quindi di effettuare un saluto per portare solidarietà a tutti i detenuti e per ricordargli che non sono soli. La risposta è stata forte e calorosa, sono riusciti a informarci che all’interno sono in cinquantatre, che una mezza dozzina di prigionieri non dovrebbero essere reclusi neppure per la durissima legislazione in vigore (perché figli di genitori con cittadinanza italiana o perché privi dei requisiti previsti per la detenzione amministrativa), che il cibo è immangiabile, che non hanno acqua calda, che gli viene impedito qualsiasi tipo di comunicazione telefonica se non alcune a pagamento, che gli viene impedito di svolgere qualsiasi tipo di attività compreso quelle ricreative (hanno una sola televisione con un unico canale) e che all’interno alcune celle sono completamente bruciate tanto da non essere abitabili. Ci hanno detto che si rendono conto di venire uccisi lentamente.

Dopo una mezzora di scambio di comunicazioni con i prigionieri, come consuetudine si sono presentati polizia, digos e carabinieri, che dopo averci identificato e filmato e avere registrato i messaggi che scambiavamo con i prigionieri in lingue diverse dall’italiano dopo diverse ore di fermo ci intimavano di andarcene, denunciando i compagn* che hanno violato il foglio di via da Macomer; fogli di via che il questore di Nuoro, Alfonso Polverino, emette, con motivazioni di fantasia, per tutt* coloro che si avvicinano al CPR per solidarizzare con i detenuti e/o protestare.

La risposta ricevuta dai prigionieri, più forte del previsto, è per noi una spinta a continuare la lotta. Contro il razzismo del sistema e di chi lo appoggia, contro il razzismo volgare e squallido della destra e il razzismo elegante e raffinato della sinistra d’opposizione (quella che ha creato i CPR, che ogni tanto finge di indignarsi in maniera decisa ma che agisce perché nulla cambi, protestando contro il progetto CPR albanese mentre ignora il suo prototipo di Macomer), contro la distrazione che sconfina nel razzismo, di chi dimentica l’esistenza di prigioni come il CPR in una Sardegna che è una Cayenna con le altre sue 14

prigioni (3 delle quali con il 41 bis) e l’occupazione militare più ampia d’Europa. È evidente che la lotta contro il CPR di Macomer è una lotta che il sistema ci fa pagare caro, con l’utilizzo di misure di prevenzione e le successive denunce nel caso di violazione. Tanto accanimento ci fa pensare che forse stiamo colpendo nel segno, ricordando ancora una volta che non saranno quattro sbirri in divisa e un pezzo di carta a farci allontanare dalle lotte.

LE GALERE SI CHIUDONO CON IL FUOCO

TUTTE LIBERE E TUTTI LIBERI

Anarchicx contro carcere e repressione
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HAPPY_HOUR
27.01.202510:29
ATTACCO HACKER ALLA FIOCCHI MUNIZIONI
Per la terza mattinata consecutiva ondata di attacchi degli hacker filorussi Noname057(16) all'Italia. Questa volta nel mirino istituzioni finanziarie ed industrie degli armamenti oltre ad aziende del trasporto pubblico.Tra i colpiti Mediobanca, Nexi, Benelli, Fiocchi, Danieli. Alcuni dei siti bersagliiati dagli attacchi di ripo Ddos (Distributed denial of service) non sono raggiungibili. Nei giorni scorsi il gruppo aveva rivendicato su Telegram l'attacco parlando di "punizione per l'Italia con missili DDoS". Colpiti dall'attacco i siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Guardia di Finanza, ma anche quelli di Carabinieri e di altri ministeri ministeri (Esteri, Economia, Infrastrutture e trasporti, Sviluppo economico) e l'Aereonautica Militare.
29.01.202509:59
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