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War Room - Russia, Ucraina, NATO

Un tentativo di riflessione sugli aspetti MILITARI del conflitto, più qualche considerazione sparsa. I tifosi sono pregati di andare a tifare altrove.
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Channel creation dateJun 29, 2022
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Aug 19, 2024

Popular posts War Room - Russia, Ucraina, NATO

12.02.202517:12
Mi pare evidente che Gabriele Germani abbia deciso di sabotare il suo stesso canale YouTube facendone crollare gli ascolti, dato che mi ha proposto di dedicare una puntata de "La Grande Imboscata" alla storia bulgara medievale. Io ovviamente ho accettato. "La" puntata è già diventata almeno due, ma qui trovate la prima parte: https://www.youtube.com/watch?v=q4ERQw_hITE
29.01.202516:19
Il motivo del disaccordo è, chiaramente, il prezzo che i "ribelli moderati" chiedono per lasciare alla Russia le due basi, prezzo che non è solo finanziario. La parte siriana infatti, a quanto si è saputo non chiede solo soldi e "misure concrete quali compensazioni, ricostruzione e ripristino" che la Russia, nei limiti, sarebbe pure disposta a concedere, ma la consegna di Assad e "rispondere degli errori del passato". Assad ovviamente non può essere consegnato, visto che la Russia ha dichiarato di avergli concesso asilo politico. Per quanto riguarda "rispondere degli errori del passato" la delegazione russa avrà probabilmente chiesto ad al-Shara/Al-Julani se tra essi è compreso anche l'essere stato il leader del Fronte al-Nusra dopo aver fatto parte di al-Quaeda. Da lì in poi la discussione deve essere stata interessante.
Si è aperto stamattina il casting per il ruolo di protagonista ne "L'ultimo giapponese sull'isola", la parte l'ha avuta subito Moretti grazie al suo cavallo di battaglia, "è un fatto che Putin ha perso la guerra".
Perché la NATO, invece...
Stando alle foto satellitari che circolano da ieri, pare che la maggior parte del materiale militare sia stato rimosso dalla base navale di Tartus e dove andrà lo sapremo a breve. Intanto ieri il viceministro degli esteri russo, Mikhail Bogdanov, ha incontrato a Damasco il nuovo capo di Stato siriano Ahmad al-Shara, già e meglio noto come Abu Muhammad al-Julani (questa cosa mi ricorda il periodo in cui Prince volle farsi chiamare TAFKAP, The Artist Formerly Known As Prince). Il clima era certamente di entusiasmo, come testimoniato dalla foto che allego. Stando al comunicato del Ministero degli Esteri russo c'è stata "una franca discussione su tutte le questioni", il che tradotto dal linguaggio diplomatico significa che sono stati a un passo dal mettersi le mani in faccia; siccome però le parti hanno convenuto di rivedersi in futuro per arrivare a un accordo significa che un minimo di margine di dialogo c'è.
Per chiarire, ecco come Repubblica ha sintetizzato il discorso di Trump:
15.02.202515:50
4/fine

Ora però non siamo più al tempo della guerra fredda. Ora non è più l'Europa il premio del vincitore, anche perché se l'è già mangiata tutta, e l'atteggiamento trumpiano lo certifica senz'ombra di dubbio. Ora i punti focali sono altrove, nel Pacifico ad esempio, in Asia centrale, nel Golfo Persico e nel Mar Rosso, nell'Artico, e di nemici ce ne sono tanti, non più uno solo, e tutti sempre più organizzati - gli huthi, per dire, nella loro area di competenza sono sostanzialmente un pari strategico degli Stati Uniti, rendiamoci conto. La Russia non è più "il" nemico, al limite uno dei tanti, e di certo non il più minaccioso. Continuare a spendere soldi per la difesa di un'area che non è più l'unica area strategica e importante del pianeta non ha senso. Se l'Europa ci tiene alla sua difesa si difenda da sola, invece di continuare a risucchiare soldi, e soprattutto attenzione strategica, agli USA. Da questo punto di vista l'amministrazione Trump è più moderna non solo di quella di Biden ma anche di quella russa, che ha continuato a vedere solo l'Europa (e quindi l'Ucraina) come area di sua pertinenza strategica; e in questo senso Biden gli ha fatto un favore, obbligandoli a confrontarsi con l'Asia in maniera molto più radicale, significativa e vantaggiosa di quanto non avrebbe altrimenti mai fatto. E questa "modernità" la si vede anche nella scelta della squadra. L'amministrazione Biden era imbottita di vecchi arnesi della guerra fredda (Blinken, ad esempio, Nuland, Graham, e lo stesso Biden), che dovevano chiudere i conti col vecchio nemico e coronare il progetto. Qui abbiamo il Segretario alla Difesa che è nato nel 1980, il vicepresidente addirittura nel 1984 - il "vecchio" è Rubio che è del 1970, e infatti è quello ideologicamente più vetero, ma sempre meno di chi lo ha preceduto. Questa gente è vissuta in un mondo in cui l'URSS non c'era più e la Russia era ben poca cosa. I loro nemici sono gli islamici e la Cina, non Mosca, e nessuno di loro è disposto a una guerra mondiale per difendere un continente in cui tutt'al più vai in vacanza, che non produce più nulla, che non innova, che non ha risorse, e che invecchia a velocità straordinaria. Ed è questo, non la loro cattiveria o il loro autoritarismo, che informa le scelte della loro amministrazione. Da noi, invece, i vecchi arnesi della guerra fredda sono ancora in giro, anche se sono nati nel 1977 (Kallas). La guerra fredda ce l'hanno in testa e la stanno ancora combattendo, e buona fortuna a farlo senza gli USA.
04.02.202521:05
Un grande, grandissimo ringraziamento a Gabriele Germani che, per una volta, mi ha dato la possibilità di parlare di qualcosa che non sia questa guerra sciagurata. Prendendo spunto da un suo breve video di qualche giorno fa (che trovate al link 1) sull'impero romano, abbiamo allargato il discorso parlando dello "spostamento" fisico ma soprattutto ideologico della capitale imperiale da Roma a Costantinopoli a Tărnovo a Mosca, passando per Tver, Novgorod e Pskov - insomma da Roma alla seconda Roma, cioè Costantinopoli, fino alla terza: e una quarta, come ha scritto Filofeij, non vi sarà. In mezzo, chiese cattoliche, chiese ortodosse, unioni e separazioni ecclesiastiche, ideologemi imperiali e imperialisti, panslavismo e nazionalismo. Il tutto in meno di un'ora, qui: https://www.youtube.com/watch?v=kx8eFMpRPE0&t=34s.

Link 1: https://www.youtube.com/watch?v=t33BFWpSdU0
30.01.202521:36
Chissà se da questa storia bruttissima (la collisione tra l'aereo passeggeri e l'elicottero a Washington, della quale immagino avrete sentito parlare) possa almeno venir fuori qualcosa di positivo in termini di distensione. La scusa, chiamiamola così, è buona.
27.01.202519:24
Sabato scorso, cioè l'altro ieri, ero a Sorrento (che vitaccia!) su invito di Luciano Russo, a discutere dei possibili sviluppi che l'elezione di Trump potrebbe avere per la guerra in Ucraina, e a provare a quasi tre anni dall'inizio del conflitto a dare uno sguardo d'insieme. Non sono certo di esserci riuscito, ma ringrazio Lucrezia Santaniello per le domande stimolanti che mi ha rivolto e per aver guidato la discussione: abbiamo un po' sforato coi tempi, ma penso che ce la siamo cavata bene.

Trovate il video completo qui: https://www.youtube.com/watch?v=yDYeF0i-SFg

Ringrazio come sempre Michele De Angelis per aver curato le riprese e avere pubblicato una quantità industriale di foto sul suo profilo (https://www.facebook.com/media/set/?vanity=micheledeangelis.it&set=a.10161604285394678)!
Ovviamente l'Ucraina e soprattutto l'Europa non accetteranno i risultati ottenuti senza il loro "esplicito consenso" e pretenderanno di avere voce in capitolo, ricorrendo in tutta probabilità all'antica e onorata tattica di pestare i piedi a terra e piangere, che dà sempre buoni frutti.

PS: dell'Ucraina, come ripetuto fino alla nausea prima, durante e dopo il primo round di negoziati, quasi non si è parlato, perché ci sono altre questioni sul tavolo molto più pressanti. Certo è difficile per chi si è inventato una carriera intera sul conflitto in Ucraina credere che due potenze globali possano discutere anche di qualcos'altro, ma così è.
02.02.202518:13
Prosegue inarrestabile la mia occupazione delle frequenze dell'etere in vista della piena egemonia culturale. A parte la solita Bolla di stasera alle 21 sui canali di OttolinaTv, i ragazzi di Officina 451, che ringrazio, mi hanno intervistato nei giorni scorsi - ci trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=HobK5XbSO7w
Compagne e compagni delle Puglie, domattina siamo a Bari! Accorrete.
Prima che ci pensi qualcun altro
06.02.202519:21
Alle 20.45 sempre ospite degli amici di Punto Critico Blog ci vediamo per "Il Processo del Giovedì", essendo appunto oggi proprio giovedì...

Ci trovate qui: https://www.youtube.com/live/zpo-ZTQEjFQ
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