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Stefano Franchi, Bologna
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06.04.202517:26
SEMPRE SU CONTE, "SI AL GOVERNO DRAGHI"
Giusto per puntualizzare e ricordare.
Poi tutti ci ricordiamo quelle mascherine, il regista fu questo personaggio qui.
Prima o poi pagheranno, la Storia è sempre stata galantuomo.
Conte è stato il Premier che diede inizio a quella stagione. Come ha scritto una grande combattente, non dimentichiamo e non perdoniamo.
E siamo milioni di Italiani, assolutamente minoranza, si, ma milioni di Italiani.
Già oggi uno come Speranza è costretto a girare sempre con la scorta, giustamente.
Giusto per puntualizzare e ricordare.
Poi tutti ci ricordiamo quelle mascherine, il regista fu questo personaggio qui.
Prima o poi pagheranno, la Storia è sempre stata galantuomo.
Conte è stato il Premier che diede inizio a quella stagione. Come ha scritto una grande combattente, non dimentichiamo e non perdoniamo.
E siamo milioni di Italiani, assolutamente minoranza, si, ma milioni di Italiani.
Già oggi uno come Speranza è costretto a girare sempre con la scorta, giustamente.
06.04.202516:59
SULLA MANIFESTAZIONE DEI 5 STELLE
Leggo e ben volentieri giro le parole della compagna Francesca Quibla, di Milano. Condivido ogni parola, pure la punteggiatura.
C'è bisogno di opposizione oggi in Italia? Assolutamente si. Il punto è per quale prospettiva politica. Non sarà certo Conte ad interpretarla, e sbagliano quelle organizzazioni che pur di vedere qualcosa muoversi si aggregano al primo treno. Il punto, tutto politico, è se il treno viaggia su binari politicamente morti. Ieri Grillo, oggi Conte, stessa direzione, non a caso valorizzati entrambi dai media.
C'è bisogno, in Italia, di ben altra postura politica.
Un grazie alla compagna Francesca Quibla per questa sua riflessione.
Stefano Franchi, Bologna
------
Il solo sentire la voce di Conte mi provoca degli urti al sistema nervoso, mi riporta ai tempi del confinamento di un intero popolo quando, con il suo bel faccino di cax*o, ogni sera, ogni singola sera, compariva in diretta nazionale ad annunciare il numero dei morti che LORO stavano facendo e ulteriori restrizioni per tutta la popolazione.
Mai mi vedranno in una piazza sotto l'egida di questo criminale che ha messo ai domiciliari un intero popolo a cui sono stati tolti tutti i diritti con l'inganno e a cui sono stati ri-concessi sotto ricatto della tessera verde, sotto il suo governo sono state sdoganate cose impensabili, dalla delazione nei confronti di onesti cittadini alla discriminazione e apartheid per chi decideva di non piegarsi al ricatto vaccinale.
Questo disse che sarebbe stato "l'avvocato degli Italiani" ed è stato il suo esecutore, fu quello che disse che gli italiani avrebbero dovuto cambiare tutte le abitudini e per sempre, che i cambiamenti che stavano facendo avrebbero cambiato irreversibilmente il volto del nostro paese.
Davvero, non capisco come si possa credere di essere incisivi in una manifestazione indetta da questo qui. Tutti a casa, davvero.
F. Quibla
Leggo e ben volentieri giro le parole della compagna Francesca Quibla, di Milano. Condivido ogni parola, pure la punteggiatura.
C'è bisogno di opposizione oggi in Italia? Assolutamente si. Il punto è per quale prospettiva politica. Non sarà certo Conte ad interpretarla, e sbagliano quelle organizzazioni che pur di vedere qualcosa muoversi si aggregano al primo treno. Il punto, tutto politico, è se il treno viaggia su binari politicamente morti. Ieri Grillo, oggi Conte, stessa direzione, non a caso valorizzati entrambi dai media.
C'è bisogno, in Italia, di ben altra postura politica.
Un grazie alla compagna Francesca Quibla per questa sua riflessione.
Stefano Franchi, Bologna
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Il solo sentire la voce di Conte mi provoca degli urti al sistema nervoso, mi riporta ai tempi del confinamento di un intero popolo quando, con il suo bel faccino di cax*o, ogni sera, ogni singola sera, compariva in diretta nazionale ad annunciare il numero dei morti che LORO stavano facendo e ulteriori restrizioni per tutta la popolazione.
Mai mi vedranno in una piazza sotto l'egida di questo criminale che ha messo ai domiciliari un intero popolo a cui sono stati tolti tutti i diritti con l'inganno e a cui sono stati ri-concessi sotto ricatto della tessera verde, sotto il suo governo sono state sdoganate cose impensabili, dalla delazione nei confronti di onesti cittadini alla discriminazione e apartheid per chi decideva di non piegarsi al ricatto vaccinale.
Questo disse che sarebbe stato "l'avvocato degli Italiani" ed è stato il suo esecutore, fu quello che disse che gli italiani avrebbero dovuto cambiare tutte le abitudini e per sempre, che i cambiamenti che stavano facendo avrebbero cambiato irreversibilmente il volto del nostro paese.
Davvero, non capisco come si possa credere di essere incisivi in una manifestazione indetta da questo qui. Tutti a casa, davvero.
F. Quibla
10.04.202517:30
BOLOGNA, SEMPRE SUL CASO DELLO SFRATTO DI VILLA PARADISO
Ricevo e ben volentieri inoltro, invito a partecipare.
Aggiungo una riflessione personale. In tutte le occasioni pubbliche e collettive sul caso di Villa Paradiso è emersa una grande partecipazione con spirito combattivo, un patrimonio da non disperdere.
L'autoritarismo del PD a Bologna è sempre più insopportabile, personalmente penso che vada respinto al mittente, mettendo anche in conto azioni che rifiutano tale autoritarismo, uno spazio pubblico va difeso.
Intorno alla vicenda di Villa Paradiso si sta fortunatamente creando un "campo largo" del nostro "campo".
Dire NO significa prima di tutto rifiutare lo sfratto, con scelte conseguenti.
Che la vicenda di Villa Paradiso faccia da innesto per un processo politico aggregativo reale. Un processo politico aggregativo che ha senso se nasce da una lotta sul campo, simbolicamente importante.
Stefano Franchi, Bologna
------
Buongiorno dal centro sociale villa paradiso, un grande grazie alle tante e tanti che lunedì hanno partecipato al consiglio di quartiere, purtroppo l'amministrazione comunale non è interessata a confrontarsi quindi ci sfratta, non sono serviti a nulla i tanti interventi,belli, che chiedevano di lasciarci a gestire villa paradiso, penseremo qualcosa....😉. Nel frattempo un pò di leggerezza, venerdì 11 ore 20.00 apericena e ore 21.00 spettacolo. Vi vogliamo bene. Per il consiglio direttivo, Maurizio Sicuro
Ricevo e ben volentieri inoltro, invito a partecipare.
Aggiungo una riflessione personale. In tutte le occasioni pubbliche e collettive sul caso di Villa Paradiso è emersa una grande partecipazione con spirito combattivo, un patrimonio da non disperdere.
L'autoritarismo del PD a Bologna è sempre più insopportabile, personalmente penso che vada respinto al mittente, mettendo anche in conto azioni che rifiutano tale autoritarismo, uno spazio pubblico va difeso.
Intorno alla vicenda di Villa Paradiso si sta fortunatamente creando un "campo largo" del nostro "campo".
Dire NO significa prima di tutto rifiutare lo sfratto, con scelte conseguenti.
Che la vicenda di Villa Paradiso faccia da innesto per un processo politico aggregativo reale. Un processo politico aggregativo che ha senso se nasce da una lotta sul campo, simbolicamente importante.
Stefano Franchi, Bologna
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Buongiorno dal centro sociale villa paradiso, un grande grazie alle tante e tanti che lunedì hanno partecipato al consiglio di quartiere, purtroppo l'amministrazione comunale non è interessata a confrontarsi quindi ci sfratta, non sono serviti a nulla i tanti interventi,belli, che chiedevano di lasciarci a gestire villa paradiso, penseremo qualcosa....😉. Nel frattempo un pò di leggerezza, venerdì 11 ore 20.00 apericena e ore 21.00 spettacolo. Vi vogliamo bene. Per il consiglio direttivo, Maurizio Sicuro
26.03.202519:45
"OGGI SERVE IL SOVRANISMO POPOLARE CHE NON PIÙ IL COMUNISMO"
Segnalo questa breve intervista a Marco Rizzo. Non per amore di polemica, ma per esigenze di chiarezza politica, indispensabile oggi.
Cosa sia questo sovranismo popolare rimane un enigma, pure Casa Pound potrebbe dirlo. Colpisce l'ultima parte della frase.
Confermo che politicamente è invecchiato molto meglio il compagno Armando Cossutta, che pure non ho mai condiviso, padre politico di Rizzo.
Le fotocopie non sono mai come l'originale.
Alla fine della fiera politicamente ci si colloca organicamente nel campo della Destra storica, con manifestazioni non partecipate i cui simboli sono la bandiera italiana e l'inno di Mameli. Amen laico...
Oggi, in Italia, pur dentro a una sacrosanta lotta unitaria contro la Guerra, il tema essenziale è e rimane il tema del Lavoro.
Tra Viganò e Vannacci la triste fine politica di DSP.
Alternative politiche, fortunatamente, sono all'orizzonte, nasceranno con radici ben profonde dentro il Lavoro italiano, la vicenda PANDEMICA semplicemente una occasione mancata.
Non è rincorrendo i temi della destra storica italiana che si può prospettare una alternativa per l'oggi e per il domani, Meloni docet, pur essendo meglio del PD.
Ricordo che un italiano su due non vota.
Se comunisti si è, comunisti si fa'.
Stefano Franchi, Bologna
-------
https://youtu.be/NCFJPPsabgw?si=-eNDuIl-ImbKz9Go
Segnalo questa breve intervista a Marco Rizzo. Non per amore di polemica, ma per esigenze di chiarezza politica, indispensabile oggi.
Cosa sia questo sovranismo popolare rimane un enigma, pure Casa Pound potrebbe dirlo. Colpisce l'ultima parte della frase.
Confermo che politicamente è invecchiato molto meglio il compagno Armando Cossutta, che pure non ho mai condiviso, padre politico di Rizzo.
Le fotocopie non sono mai come l'originale.
Alla fine della fiera politicamente ci si colloca organicamente nel campo della Destra storica, con manifestazioni non partecipate i cui simboli sono la bandiera italiana e l'inno di Mameli. Amen laico...
Oggi, in Italia, pur dentro a una sacrosanta lotta unitaria contro la Guerra, il tema essenziale è e rimane il tema del Lavoro.
Tra Viganò e Vannacci la triste fine politica di DSP.
Alternative politiche, fortunatamente, sono all'orizzonte, nasceranno con radici ben profonde dentro il Lavoro italiano, la vicenda PANDEMICA semplicemente una occasione mancata.
Non è rincorrendo i temi della destra storica italiana che si può prospettare una alternativa per l'oggi e per il domani, Meloni docet, pur essendo meglio del PD.
Ricordo che un italiano su due non vota.
Se comunisti si è, comunisti si fa'.
Stefano Franchi, Bologna
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https://youtu.be/NCFJPPsabgw?si=-eNDuIl-ImbKz9Go
24.03.202519:06
È MORTO UN COMBATTENTE ITALIANO, MODENESE E LAVORATORE A BOLOGNA, IL RICORDO È D'OBBLIGO
È morto un compagno, a prescindere che lo fosse per affinità ideologiche. Un combattente per la Libertà.
Chi ha vissuto la vicenda PANDEMICA combattendo e lottando sa di cosa parlo.
Eravamo soli e pensavamo di esserlo, eppure individualmente abbiamo reagito e combattuto.
Benozzo fa parte di questa parte d'Italia. È asceso agli onori delle cronache in quanto docente universitario conosciuto e stimato, scelse di mettere a disposizione il suo ruolo sociale per combattere il Greencazz. Fu sospeso dal Lavoro.
Al pari di milioni di italiani più semplici, invisibili, ma non per questo meno importanti.
Resistenze individuali, giorno per giorno. Non potere salire su un autobus, un treno, non potere andare in un bar, ristorante, a teatro o ad accompagnare e prendere il proprio figlio in palestraa, o a teatro .
l'Italia RESISTENTE dentro la vicenda PANDEMICA. l'Italia che ha vinto, resistendo.
Non scordiamo, non dimentichiamo, non perdoniamo. Sue parole.
Prima o poi una giustizia terrena arriverà, nelle forme possibili, magari crude.
Un abbraccio a te combattente, che la Terra ti sia lieve, un ricordo indelebile l'hai però lasciato, non hai vissuto invano ed anche la tua morte non è la fine. Sei e rimarrai tra noi.
Ciao, compagno di lotta.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2025/03/morto-benozzo-il-professore-che-si-oppose-al-green-pass-c37d5c2a-1010-48f4-af18-c80de1a82a31.html
È morto un compagno, a prescindere che lo fosse per affinità ideologiche. Un combattente per la Libertà.
Chi ha vissuto la vicenda PANDEMICA combattendo e lottando sa di cosa parlo.
Eravamo soli e pensavamo di esserlo, eppure individualmente abbiamo reagito e combattuto.
Benozzo fa parte di questa parte d'Italia. È asceso agli onori delle cronache in quanto docente universitario conosciuto e stimato, scelse di mettere a disposizione il suo ruolo sociale per combattere il Greencazz. Fu sospeso dal Lavoro.
Al pari di milioni di italiani più semplici, invisibili, ma non per questo meno importanti.
Resistenze individuali, giorno per giorno. Non potere salire su un autobus, un treno, non potere andare in un bar, ristorante, a teatro o ad accompagnare e prendere il proprio figlio in palestraa, o a teatro .
l'Italia RESISTENTE dentro la vicenda PANDEMICA. l'Italia che ha vinto, resistendo.
Non scordiamo, non dimentichiamo, non perdoniamo. Sue parole.
Prima o poi una giustizia terrena arriverà, nelle forme possibili, magari crude.
Un abbraccio a te combattente, che la Terra ti sia lieve, un ricordo indelebile l'hai però lasciato, non hai vissuto invano ed anche la tua morte non è la fine. Sei e rimarrai tra noi.
Ciao, compagno di lotta.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2025/03/morto-benozzo-il-professore-che-si-oppose-al-green-pass-c37d5c2a-1010-48f4-af18-c80de1a82a31.html
26.03.202508:04
SULLE VICENDE DELLA TURCHIA
Segnalo questo breve articolo sulle attuali vicende turche, coglie la sostanza del problema. Chi auspica una defenestrazione di Erdogan nei fatti vuole una Turchia di nuovo allineata all'occidente, una Turchia che si oppone al mondo multipolare in costruzione. Che poi la UE accusi Erdogan di inquinare il processo democratico è semplicemente ridicolo, dopo che la UE ha lavorato per sospendere le legittime elezioni presidenziali in Romania.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.marx21.it/internazionale/contro-la-vergognosa-rivoluzione-colorata-in-atto-in-turchia/
Segnalo questo breve articolo sulle attuali vicende turche, coglie la sostanza del problema. Chi auspica una defenestrazione di Erdogan nei fatti vuole una Turchia di nuovo allineata all'occidente, una Turchia che si oppone al mondo multipolare in costruzione. Che poi la UE accusi Erdogan di inquinare il processo democratico è semplicemente ridicolo, dopo che la UE ha lavorato per sospendere le legittime elezioni presidenziali in Romania.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.marx21.it/internazionale/contro-la-vergognosa-rivoluzione-colorata-in-atto-in-turchia/
31.03.202517:28
BOLOGNA, UN INVITO A SOSTENERE VILLA PARADISO, CROCEVIA DI UNA POSSIBILE ALTERNATIVA LOCALE
Ricevo e ben volentieri giro. È importante l'autofinanziamento, anche per costruire alternative fisiche praticabili. È però più importante l'iniziativa politica, è importante partecipare al Consiglio di Quartiere aperto a tutti. Un primo appuntamento pubblico.
Altre iniziative sarà mia premura comunicarle. Invito a fare girare questi due appuntamenti.
Stefano Franchi, Bologna
-------
Buongiorno da Centro Sociale Villa Paradiso, i nostri corsi e attività continuano regolarmente almeno sino alla fine di Maggio quindi cogliamo l’occasione dell’arrivo della primavera per frequentarne qualcuno, dallo yoga al corso di ceramica passando per il canto, i prossimi appuntamenti uno conviviale *Domenica 6 Aprile a pranzo* insieme per sostenere il Centro e fare due chiacchiere in compagnia, l’altro il *7 Aprile consiglio di quartiere Savena aperto alla cittadinanza su nostra richiesta* (in merito allo sfratto che ci ha dato il Comune) e grazie alle centinaia di firme di cittadine e cittadini che ci stanno dando il loro sostegno, in *Via Populonia 2 alle ore 18.00*. Vi aspettiamo come sempre numerose/i e grazie della collaborazione. Per il Consiglio Direttivo Maurizio Sicuro
Ricevo e ben volentieri giro. È importante l'autofinanziamento, anche per costruire alternative fisiche praticabili. È però più importante l'iniziativa politica, è importante partecipare al Consiglio di Quartiere aperto a tutti. Un primo appuntamento pubblico.
Altre iniziative sarà mia premura comunicarle. Invito a fare girare questi due appuntamenti.
Stefano Franchi, Bologna
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Buongiorno da Centro Sociale Villa Paradiso, i nostri corsi e attività continuano regolarmente almeno sino alla fine di Maggio quindi cogliamo l’occasione dell’arrivo della primavera per frequentarne qualcuno, dallo yoga al corso di ceramica passando per il canto, i prossimi appuntamenti uno conviviale *Domenica 6 Aprile a pranzo* insieme per sostenere il Centro e fare due chiacchiere in compagnia, l’altro il *7 Aprile consiglio di quartiere Savena aperto alla cittadinanza su nostra richiesta* (in merito allo sfratto che ci ha dato il Comune) e grazie alle centinaia di firme di cittadine e cittadini che ci stanno dando il loro sostegno, in *Via Populonia 2 alle ore 18.00*. Vi aspettiamo come sempre numerose/i e grazie della collaborazione. Per il Consiglio Direttivo Maurizio Sicuro
24.03.202514:15
SULLA PAROLA D'ORDINE DEGLI STATI UNITI D'EUROPA, OGGI UE
Segnalo questo brevissimo scritto di Lenin, pochi minuti di lettura, attualissimo.
Questa "Europa" è nata dai trattati di Mastricht, è con molta evidenza una "Unione" del grande Capitale europeo per schiacciare le rispettive classi lavoratrici nazionali ed unirsi per schiacciare il resto del mondo. È storia recente.
Uno scritto di Lenin attualissimo.
Il terreno nazionale è e rimane il primo e più importante terreno di lotta politica, anche perché esistendo ancora le borghesie nazionali esistono ancora, e di conseguenza, gli Stati nazionali.
Il resto sono fantasie, come il manifesto di Ventotene.
È semnai la difesa delle Sovranità nazionali una parola d'ordine rivoluzionaria, oggi.
Stefano Franchi, Bologna
------
LENIN
"Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della spartizione del mondo da parte delle potenze coloniali "progredite" e "civili", gli Stati Uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari."
------
https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/8/23-statiunitideuropa.htm#topp
Segnalo questo brevissimo scritto di Lenin, pochi minuti di lettura, attualissimo.
Questa "Europa" è nata dai trattati di Mastricht, è con molta evidenza una "Unione" del grande Capitale europeo per schiacciare le rispettive classi lavoratrici nazionali ed unirsi per schiacciare il resto del mondo. È storia recente.
Uno scritto di Lenin attualissimo.
Il terreno nazionale è e rimane il primo e più importante terreno di lotta politica, anche perché esistendo ancora le borghesie nazionali esistono ancora, e di conseguenza, gli Stati nazionali.
Il resto sono fantasie, come il manifesto di Ventotene.
È semnai la difesa delle Sovranità nazionali una parola d'ordine rivoluzionaria, oggi.
Stefano Franchi, Bologna
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LENIN
"Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della spartizione del mondo da parte delle potenze coloniali "progredite" e "civili", gli Stati Uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari."
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https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/8/23-statiunitideuropa.htm#topp
16.04.202522:11
BOLOGNA, CONTRIBUTO SU INIZIATIVA DI OTTOLINA TV E MULTIPOLARE
Ricevo e giro questo contributo del compagno Gennaro Scala, ne consiglio la lettura. Seppure con un approccio critico, non banalizza l'esperienza di Ottolina TV ne di MULTIPOLARE.
È tempo di discutere di questioni politiche e teoriche di fondo, prima ancora di buttarsi sul fare.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.gennaroscala.it/2025/04/16/il-suicidio-di-ottolina-tra-populismo-nichilismo-e-decadenza-occidentale/
Ricevo e giro questo contributo del compagno Gennaro Scala, ne consiglio la lettura. Seppure con un approccio critico, non banalizza l'esperienza di Ottolina TV ne di MULTIPOLARE.
È tempo di discutere di questioni politiche e teoriche di fondo, prima ancora di buttarsi sul fare.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.gennaroscala.it/2025/04/16/il-suicidio-di-ottolina-tra-populismo-nichilismo-e-decadenza-occidentale/


10.04.202517:30
05.04.202518:53
PROSPETTIVE PER IL FUTURO, IL RESTO SONO CHIACCHIERE
Aggiungo una riflessione a questo breve video, condividubile.
Riflessione non mia, di una persona siciliana a Bologna durante la vicenda pandemica.
Frequentavo all'epoca Una Bologna che Cambia, e diverse volte questo siciliano disse che queste manifestazioni di sabato nulla contavano, bisognava scendere in piazza con i bastoni.
Con il senno di poi aveva ragione da vendere, poi abbiamo vinto per altre vie.
Ma il punto è quello che poneva questo sicialiano, oggettivamente aveva ragione, soprattutto oggi.
Stefano Franchi, Bologna
https://youtu.be/_fms7W7JLQk?si=32p1uWIViNXaXgwB
Aggiungo una riflessione a questo breve video, condividubile.
Riflessione non mia, di una persona siciliana a Bologna durante la vicenda pandemica.
Frequentavo all'epoca Una Bologna che Cambia, e diverse volte questo siciliano disse che queste manifestazioni di sabato nulla contavano, bisognava scendere in piazza con i bastoni.
Con il senno di poi aveva ragione da vendere, poi abbiamo vinto per altre vie.
Ma il punto è quello che poneva questo sicialiano, oggettivamente aveva ragione, soprattutto oggi.
Stefano Franchi, Bologna
https://youtu.be/_fms7W7JLQk?si=32p1uWIViNXaXgwB
03.04.202521:06
ITALIA, C'È CHI SOSTIENE I DAZI USA
Mi scuso per il francesismo, ma francamente la deriva presa da Democrazia Sovrana Popolare fa cascare le palle.
Si sostiene una misura dell'amministrazione Trump che oggettivamente danneggia l'Italia.
DSP era nata su alcuni presupposti, di sicuro non fare da megafono alla versione 2.0 dell'imperialismo Usa, in difficoltà.
Viene da chiedersi a che pro e per quale ragione.
Non abbiamo bisogno di nuove autarchie, già il ventennio dimostrò che sono fallimentari.
Pennetta è un dirigente Nazionale di DSP.
Stefano Franchi, Bologna, ex DSP
Mi scuso per il francesismo, ma francamente la deriva presa da Democrazia Sovrana Popolare fa cascare le palle.
Si sostiene una misura dell'amministrazione Trump che oggettivamente danneggia l'Italia.
DSP era nata su alcuni presupposti, di sicuro non fare da megafono alla versione 2.0 dell'imperialismo Usa, in difficoltà.
Viene da chiedersi a che pro e per quale ragione.
Non abbiamo bisogno di nuove autarchie, già il ventennio dimostrò che sono fallimentari.
Pennetta è un dirigente Nazionale di DSP.
Stefano Franchi, Bologna, ex DSP
23.03.202520:06
SUL "CREDITO SOCIALE" E SULLE FOLLIE DI UN CERTO MONDO "ALTERNATIVO"
Ho ascoltato sbigottito, e segnalo, questo servizio di Visione TV. Il tema dei "crediti sociali" ha senso prenderlo di petto, anche perché oggettivamente sta assumendo in Italia contorni da propaganda contro la Cina socialista.
In questo servizio di Visione TV si critica una condivisibile iniziativa della Regione Lombardia, a sostegno dello screening per tumori alla mammella per le donne e alla prostata per gli uomini. Si può criticare il metodo degli incentivi, personalmente lo faccio, ma non il principio.
Preciso, per correttezza, che chi scrive è stato un over 50 renitente agli obblighi vaccinali, sino alla fine non ha mollato pur essendo un lavoratore dipendente e alla fine ne sono uscito materialmente e fisicamente sano, con la schiena diritta politicamente ed umanamente.
Nel merito di questo "credito sociale", per punti.
1) In Italia esiste già il "credito sociale"? Assolutamente si, da tanti anni. Per la patente se non fai infrazioni i punti ti aumentano, se passi un semaforo rosso ti calano. È giusto? Assolutamente si. Se vieni fermato alla guida sopra il tasso alcolico o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti ti viene ritirata la patente, un "credito sociale" al contrario. È giusto? Assolutamente si, lo scrivo da bevitore di vino.
2) In punta di principio, uno Stato deve incentivare comportamenti virtuosi? Assolutamente si. Le campagne contro il fumo sono sacrosante, per il bene dei singoli innanzitutto, ma anche per il bene della collettività, anche economico. Lo scrivo da fumatore.
3) Ho come l'impressione che per taluni la vicenda PANDEMICA sia ancora un fantasma dietro l'angolo. Come mi è già capitato di scrivere, non è più riproponibile per un semplice fatto, a questo giro si rivolterebbe l'intera Italia, anche grazie alla nostra lotta. Magari ci riprovassero...
Finisco con una riflessione. Vi sono taluni compagni che dentro la vicenda pandemica avevano inizialmente una postura vaccinista in nome della "schienzaaaa", oggi si ergono a paladini di quella lotta fatta da milioni di italiani in carne ed ossa. Anche no, si chiama credibilità...
È giusto incentivare screening sui tumori alle mammelle ed alla prostata? Assolutamente si, si può criticare il metodo ma non il principio. Dispiace che a sostenere questa linea surreale sia un donna come Enrica.
Il punto è sempre politico e di merito. Non si può passare da innamoramenti dei Vannacci di turno al rispolverare le paure della vicenda pandemica, si creano cortocircuiti politici.
Vannacci era nelle piazze che hanno lottato contro il Greencazz? Non mi sembra.
Oggi le priorità sono altre, Lavoro, Pace, riduzione dell'orario di Lavoro e dell'età per la pensione, carovita.
Tutto il resto sono armi di distrazione di massa.
Stefano Franchi, Bologna, over 50 non vaccinato
https://youtu.be/x2Wm-9glRXc?si=FVE5OrH96g1YVFDV
Ho ascoltato sbigottito, e segnalo, questo servizio di Visione TV. Il tema dei "crediti sociali" ha senso prenderlo di petto, anche perché oggettivamente sta assumendo in Italia contorni da propaganda contro la Cina socialista.
In questo servizio di Visione TV si critica una condivisibile iniziativa della Regione Lombardia, a sostegno dello screening per tumori alla mammella per le donne e alla prostata per gli uomini. Si può criticare il metodo degli incentivi, personalmente lo faccio, ma non il principio.
Preciso, per correttezza, che chi scrive è stato un over 50 renitente agli obblighi vaccinali, sino alla fine non ha mollato pur essendo un lavoratore dipendente e alla fine ne sono uscito materialmente e fisicamente sano, con la schiena diritta politicamente ed umanamente.
Nel merito di questo "credito sociale", per punti.
1) In Italia esiste già il "credito sociale"? Assolutamente si, da tanti anni. Per la patente se non fai infrazioni i punti ti aumentano, se passi un semaforo rosso ti calano. È giusto? Assolutamente si. Se vieni fermato alla guida sopra il tasso alcolico o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti ti viene ritirata la patente, un "credito sociale" al contrario. È giusto? Assolutamente si, lo scrivo da bevitore di vino.
2) In punta di principio, uno Stato deve incentivare comportamenti virtuosi? Assolutamente si. Le campagne contro il fumo sono sacrosante, per il bene dei singoli innanzitutto, ma anche per il bene della collettività, anche economico. Lo scrivo da fumatore.
3) Ho come l'impressione che per taluni la vicenda PANDEMICA sia ancora un fantasma dietro l'angolo. Come mi è già capitato di scrivere, non è più riproponibile per un semplice fatto, a questo giro si rivolterebbe l'intera Italia, anche grazie alla nostra lotta. Magari ci riprovassero...
Finisco con una riflessione. Vi sono taluni compagni che dentro la vicenda pandemica avevano inizialmente una postura vaccinista in nome della "schienzaaaa", oggi si ergono a paladini di quella lotta fatta da milioni di italiani in carne ed ossa. Anche no, si chiama credibilità...
È giusto incentivare screening sui tumori alle mammelle ed alla prostata? Assolutamente si, si può criticare il metodo ma non il principio. Dispiace che a sostenere questa linea surreale sia un donna come Enrica.
Il punto è sempre politico e di merito. Non si può passare da innamoramenti dei Vannacci di turno al rispolverare le paure della vicenda pandemica, si creano cortocircuiti politici.
Vannacci era nelle piazze che hanno lottato contro il Greencazz? Non mi sembra.
Oggi le priorità sono altre, Lavoro, Pace, riduzione dell'orario di Lavoro e dell'età per la pensione, carovita.
Tutto il resto sono armi di distrazione di massa.
Stefano Franchi, Bologna, over 50 non vaccinato
https://youtu.be/x2Wm-9glRXc?si=FVE5OrH96g1YVFDV
29.03.202513:52
BOLOGNA, IL CASO DELLA REPRESSIONE POLITICA IN UNA SCUOLA PUBBLICA ASSUME UNA RILEVANZA MEDIATICA
Segnalo questo articolo.
Per non girare intorno al problema, stupisce il silenzioso su questa vicenda da parte di tanti canali nazionali presuntamente "alternativi". Qui si minacciano minorenni la cui colpa è essersi mobilitati a sostegno della Palestina e per una Scuola Pubblica diversa.
I provvedimenti individuali vanno respinti per principio, tanto più che si tratta di minorenni.
I Presidi sceriffo è bene che cambino mestiere, nulla hanno a che fare con la Scuola Pubblica.
Insisto, fate girare.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/minghetti-occupato-raccolta-firme-bcejly3o
Segnalo questo articolo.
Per non girare intorno al problema, stupisce il silenzioso su questa vicenda da parte di tanti canali nazionali presuntamente "alternativi". Qui si minacciano minorenni la cui colpa è essersi mobilitati a sostegno della Palestina e per una Scuola Pubblica diversa.
I provvedimenti individuali vanno respinti per principio, tanto più che si tratta di minorenni.
I Presidi sceriffo è bene che cambino mestiere, nulla hanno a che fare con la Scuola Pubblica.
Insisto, fate girare.
Stefano Franchi, Bologna
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/minghetti-occupato-raccolta-firme-bcejly3o
30.03.202518:04
BOLOGNA, INSISTO, UNA LOTTA DI VALORE GENERALE, ANCHE NAZIONALMENTE
Premetto innanzitutto sfiducia, visti i tempi. Poi ha senso politico cogliere le opportunità.
Una scintilla, non trattarla come tale sarebbe politicamente delittuoso.
Siamo a Bologna, laboratorio politico nazionale.
Insistere, mai desistere. Questi giovani studenti minorenni vanno innanzitutto tutelati.
Riporto il loro comunicato.
Insistere e non desistere, a volte anche una sola rondine fa la primavera.
Questo giovani ragazzi, la meglio gioventù, enucleano un futuro alternativo possibile.
Una piccola lotta di valore nazionale.
Da Bologna.
Stefano Franchi, Bologna
-------
BOLOGNA.
Appello alla cittadinanza per chiedere il ritiro delle sanzioni disciplinari comminate contro gli studenti occupanti del Liceo Minghetti
Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 Marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con la pulizia etnica in corso contro il popolo Palestinese, in particolare in questo difficile momento dopo la rottura della tregua operata da Israele.
Queste questioni incombono sul nostro futuro come una spada di Damocle e abbiamo sentito la necessità, ma anche il dovere, di far sentire la nostra voce. È proprio la nostra scuola che ci ha fornito gli strumenti di riflessione e critica della realtà che ci hanno spinto a mettere in discussione il nostro presente: strumenti come la Filosofia, la Storia e la grande letteratura del passato. Ma in una scuola che ci insegna a interrogare e contestare, con impegno e coraggio, il mondo che ci circonda, il nostro gesto ha incontrato un atteggiamento opposto.
Già nei giorni precedenti, mentre girava la voce di una possibile occupazione, il Preside aveva minacciato conseguenze legali per chi vi avesse preso parte e, a occupazione cominciata, invece di fare denuncia contro ignoti come da prassi consolidata per le occupazioni ha deciso di denunciare arbitrariamente pochi di noi (ancora ignoti) come responsabili dell’atto. Questa settimana inoltre il collegio docenti si è espresso a favore di sospensioni e 6 in condotta a una dozzina di studenti, nonostante nessuno fuorché il preside sia a conoscenza di chi siano questi “colpevoli” o secondo quale criterio siano stati individuati.
Questa reazione ci ha profondamente delusi: con questo gesto chiaramente non si vuole né insegnare né educare. Si vuole piuttosto punire la protesta e l’espressione del proprio dissenso facendo di pochi un esempio per intimidire tutti, tutto dietro la già vista retorica reazionaria della "maggioranza silenziosa", che secondo il Preside avrebbe voluto andare a lezione.
Sì, abbiamo lasciato la scuola per quattro giorni senza latino e greco e Dante e Ariosto. In quei quattro giorni abbiamo discusso tra noi, mettendo in dubbio la realtà che ci circonda, imparando a solidarizzare per agire nel concreto. L’abbiamo fatto perché la democrazia non sta nel crudo volere della maggioranza, ma anche nella possibilità di contestarla. Chiediamo quindi scusa se Cicerone per qualche giorno non ha potuto parlare nelle nostre aule, ma il nostro agire ci è sembrato più importante ed urgente, perché sentiamo di dover prendere in mano il nostro futuro.
Con questa lettera intendiamo rivolgerci a tutti i cittadini e i sinceri democratici che provano come noi disappunto ed indignazione per le cinque denunce e desiderano aderire, firmando questo appello, ad una richiesta alla scuola di ritirare le sanzioni disciplinari proposte dal collegio docenti.
Grazie dell'attenzione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSewbfd067xw4p-pYp4tIajpCI3c2G-mFt9rM92Qgg3HVw_5zQ/viewform?pli=1&pli=1
Premetto innanzitutto sfiducia, visti i tempi. Poi ha senso politico cogliere le opportunità.
Una scintilla, non trattarla come tale sarebbe politicamente delittuoso.
Siamo a Bologna, laboratorio politico nazionale.
Insistere, mai desistere. Questi giovani studenti minorenni vanno innanzitutto tutelati.
Riporto il loro comunicato.
Insistere e non desistere, a volte anche una sola rondine fa la primavera.
Questo giovani ragazzi, la meglio gioventù, enucleano un futuro alternativo possibile.
Una piccola lotta di valore nazionale.
Da Bologna.
Stefano Franchi, Bologna
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BOLOGNA.
Appello alla cittadinanza per chiedere il ritiro delle sanzioni disciplinari comminate contro gli studenti occupanti del Liceo Minghetti
Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 Marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con la pulizia etnica in corso contro il popolo Palestinese, in particolare in questo difficile momento dopo la rottura della tregua operata da Israele.
Queste questioni incombono sul nostro futuro come una spada di Damocle e abbiamo sentito la necessità, ma anche il dovere, di far sentire la nostra voce. È proprio la nostra scuola che ci ha fornito gli strumenti di riflessione e critica della realtà che ci hanno spinto a mettere in discussione il nostro presente: strumenti come la Filosofia, la Storia e la grande letteratura del passato. Ma in una scuola che ci insegna a interrogare e contestare, con impegno e coraggio, il mondo che ci circonda, il nostro gesto ha incontrato un atteggiamento opposto.
Già nei giorni precedenti, mentre girava la voce di una possibile occupazione, il Preside aveva minacciato conseguenze legali per chi vi avesse preso parte e, a occupazione cominciata, invece di fare denuncia contro ignoti come da prassi consolidata per le occupazioni ha deciso di denunciare arbitrariamente pochi di noi (ancora ignoti) come responsabili dell’atto. Questa settimana inoltre il collegio docenti si è espresso a favore di sospensioni e 6 in condotta a una dozzina di studenti, nonostante nessuno fuorché il preside sia a conoscenza di chi siano questi “colpevoli” o secondo quale criterio siano stati individuati.
Questa reazione ci ha profondamente delusi: con questo gesto chiaramente non si vuole né insegnare né educare. Si vuole piuttosto punire la protesta e l’espressione del proprio dissenso facendo di pochi un esempio per intimidire tutti, tutto dietro la già vista retorica reazionaria della "maggioranza silenziosa", che secondo il Preside avrebbe voluto andare a lezione.
Sì, abbiamo lasciato la scuola per quattro giorni senza latino e greco e Dante e Ariosto. In quei quattro giorni abbiamo discusso tra noi, mettendo in dubbio la realtà che ci circonda, imparando a solidarizzare per agire nel concreto. L’abbiamo fatto perché la democrazia non sta nel crudo volere della maggioranza, ma anche nella possibilità di contestarla. Chiediamo quindi scusa se Cicerone per qualche giorno non ha potuto parlare nelle nostre aule, ma il nostro agire ci è sembrato più importante ed urgente, perché sentiamo di dover prendere in mano il nostro futuro.
Con questa lettera intendiamo rivolgerci a tutti i cittadini e i sinceri democratici che provano come noi disappunto ed indignazione per le cinque denunce e desiderano aderire, firmando questo appello, ad una richiesta alla scuola di ritirare le sanzioni disciplinari proposte dal collegio docenti.
Grazie dell'attenzione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSewbfd067xw4p-pYp4tIajpCI3c2G-mFt9rM92Qgg3HVw_5zQ/viewform?pli=1&pli=1
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