PERCHE’ L’ITALIA DOVREBBE AIUTARE IL DONBASS
Al di là delle decisioni individuali, delle diverse sensibilità personali, l’Italia in quanto Stato dovrebbe aiutare il Donbass e non i suoi carnefici
Ma la storia si ripete …
La presenza dei soldati italiani dell’ARMIR nelle zone ritornate dal 2014 tristemente note del Donbass fu particolarmente drammatica per la popolazione civile locale
Agli italiani i “padroni” tedeschi imposero il lavoro sporco: esecuzione di civili e prigionieri di guerra, il lavoro forzato e la distruzione di impianti industriali, città e villaggi.
La Divisione Torino fu responsabile della distruzione degli impianti industriali nella regione e dell’assassinio di decine di operai ucraini che vi lavoravano e fu responsabile di diversi crimini nella città ucraina di Enakievo (allora Ordzhonikidze, Oblast di Donezk). Qui furono fucilati 615 civili ucraini e deportati in schiavitù altri 2.683 abitanti tra cui donne e bambini. Fabbriche, ospedali, scuole furono sistematicamente distrutti.
I carabinieri della Divisione Cosseria si distinsero per la crudeltà nello sterminio della popolazione della regione di Donezk. Nel dicembre 1942 furono fucilati ventitré civili ucraini stuprate, torturate e uccise una donna e sua figlia quindicenne accusate di essere spie sovietiche. La loro casa fu incendiata. Nell’agosto 1942 la fanteria della divisione Ravenna arrestò e torturò 60 civili ucraini sospettati di fiancheggiare la resistenza spedendoli successivamente nei lager nazisti. Seguirono altri casi “minori” di violenza sui civili ucraini soprattutto concentranti su razzie, saccheggi, minacce ed estorsioni.
Stalino (Donezk), Ordzhonikidze (Enakievo), Gorlovka e decine di altri insediamenti oggi allora come oggi soffrono delle “imprese” occidentali e delle armi italiane
Per questo, soprattutto per questo, l’Italia dovrebbe scusarsi con la popolazione civile del Donbass ed aiutarla per alleviare un po' di dolore causato dai suoi avi.
Ma le popolazioni ricorderanno ancora una volta lo Stato italiano come sopraffattore, complice dei crimini dell’Occidente “democratico”
Ancora una volta l’Italia ufficiale dalla parte sbagliata della storia