Chi è così ricco da viaggiare con aerei privati senza doversi mai porre il problema né di dover lavorare né di dover sopravvivere, sa che la ricchezza di cui gode dipende dalla sofferenza dalla miseria e dalla morte delle altre persone, per questo la sua morale non può essere come quella dell'uomo comune.
L'uomo comune non è in grado di capire questa 'morale' cosi diversa dalla sua, tanto che non riesce neppure ad immaginarla ed è convinto che loro siano persone come lui, che non possano non avere gli stessi valori, che non possano, ad esempio, deliberatamente uccidere o procurare sofferenze, senza remore, freni e tanto meno pentimenti. Se l'uomo comune diventasse improvvisamente ricco e potente, entrasse cioè nella rete delle persone che contano, sollevate da ogni fatica e difficoltà materiale, imparerebbe ad uccidere, con la stessa naturalezza con cui spegne un interruttore per poter dormire.
Nelle persone comuni, c'è una profonda incomprensione della 'morale' dei dominatori.
FT