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15.02.202511:14
L'uscita di questo imperdibile Capo dello Stato, ricorda Roberto Benigni (grande attore ma anche lui grande bestemmiatore della verità storica), quando nel film "La vita è bella" fece comparire un carro armato Sherman con be in vista la stella USA come liberatore del Campo di Aushwitz, mentre viceversa i liberatori erano stati i russi.
Augusto Sinagra
22.01.202510:19
MATTARELLA E MELONI: LA COPPIA VINCENTE
Tutti sanno l'ammirazione che ho per Sergio Mattarella e per Giorgia Meloni e su questa premessa devo dire che sono stato molto contento che la globe trotter Meloni abbia conseguito per giusto merito il posto e la qualifica di Primo maggiordomo alla Casa Bianca.
Nessun altro Capo di governo europeo membro o non membro della famigerata Unione europea è stato invitato da Donald Trump. E meno che mai la famigerata Ursula von der Lyen la quale, com'è noto, si dibatte tra una polmonite (vera o inventata) e il procedimento penale a suo carico in Belgio per il reato di corruzione: è accusata di avere percepito una tangente di 700.000,00 di euro dalla Pfizer (della quale il fortunato marito è un alto dirigente) per l'acquisto dei noti sieri genici chiamati "vaccini".
L'invito all'insediamento di Donald Trump unicamente rivolto al Olga di Kiev (e questo si è rivelato il vero nome di Giorgia Meloni da Garbatella City) ha provocato un diffuso rodimento di culo a tutti i livelli della fradicia Unione europea.
Ricorre nuovamente l'invettiva del Sommo Poeta: "A li nemici non auguro lor morte, ma prurito al culo e braccia corte".
Augusto Sinagra
09.01.202510:16
Trump oltre alla Groenlandia, Canada e Panama, vuole anche uno sbocco al mare Adriatico. La Meloni ha subito ceduto agli USA la sovranità territoriale su Riccione.
31.01.202517:08
ORNELLA MARIANI È TORNATA ALLA CASA DEL PADRE
I giusti, come Ornella, sono graditi a Dio. I vili, i traditori, i disonesti, gli opportunisti, i nemici della Patria e di Dio potranno, nel loro squallore morale, rallegrarsi del fatto che Ornella Mariani non sia più tra di noi.
Penseranno forse che non c'è più lo specchio che rifletteva le loro miserie morali. Penseranno forse di sfuggire alle pubbliche denunce di Ornella Mariani che giustamente li additava al pubblico disprezzo.
Essi, però, sbagliano perché la nostra Ornella è stata e sarà sempre presente perché ognuno di noi ne saprà raccogliere il testimone e continuare con maggior forza la Sua battaglia.
Ornella era ad un tempo Catone e Cesare, Scipione e Seneca.
Nel Suo ricordo e nel Suo esempio, Ornella rimarrà per tutti gli italiani (meritevoli di esser tali) il punto di riferimento morale e politico di coloro che vogliono un'Italia più giusta.
Siamo tanti e saremo ancora più numerosi nel seguire il solco tracciato da Ornella, nel proseguire nel suo impegno quotidiano contro le violenze fisiche e morali del "potere", in difesa dei più deboli.
In questo dolorosissimo momento penso che ciascuno di noi debba rivolgere un pensiero e dirLe "Grazie, Ornella, per quanto hai fatto per tutti noi e per questa sfortunata Nazione". Mia cara Ornella, sorella mia, non sarai mai morta se non saremo morti anche tutti noi, perché tu vivi e vivrai sempre nel nostro ricordo. Una cosa ti giuro, mia preziosa Amica: "Non praevalebunt!". Arrivederci, Ornella!!!!
16.01.202517:05
Complimenti al mio amico e Collega Giuseppe Valditara per il reinserimento dell’insegnamento della lingua latina nelle Scuole medie.
05.01.202509:55
PETROLIO E DEMOCRAZIA
Nessuno sa chi ha veramente vinto le elezioni presidenziali in Venezuela, se cioè Nicolas Maduro Moro o Edmundo Gonzalo Uturria (ventriloquo della nota Corinna Machado).
Le enormi risorse di petrolio in Venezuela (il più grande giacimento al mondo), come anche altre materie prime di enorme valore economico e strategico, e i tradizionali e correlati interessi predatori a stelle e strisce, fanno pensare che la ossessiva propaganda (e, poi, finanziata da chi?) a favore di Edmundo Gonzalo Uturria (nonostante i suoi oscuri precedenti) sia strumentale per accreditare il convincimento che egli sia il vero vincitore delle elezioni del 29 luglio scorso in Venezuela. Si sa che gli USA sono "di bocca buona" e se ne fottono allegramente di democrazia, libertà e diritti umani quando si tratta dei loro sporchi interessi. È sempre stato così. Vedremo cosa succederà il prossimo 10 gennaio, giorno del giuramento e insediamento del nuovo Presidente: se il riconfermato Nicolas Maduro Moro o Edmundo Gonzalo Uturria per il quale è stato emesso un ordine di arresto se rimette piede in Venezuela da dove è fuggito, riparando in Spagna.
Pur prescindendo da quel che è stato il vero risultato delle elezioni in Venezuela, la domanda essenziale è una sola: è meglio chi contrasta il sanguinario imperialismo nordamericano o chi se ne fa garante e zerbino in nome di una falsa democrazia o di una democrazia altrettanto falsa?
Le minacce e le violenze a stelle e strisce hanno portato alla devastante necessità di - a tutto ammettere - rinunciare alla democrazia per garantire la sovranità politica ed economica dello Stato e la sua indipendenza. A questa devastazione politica delle coscienze portano gli interessi predatori USA.
Io non sono il depositario della verità ma quel che sta succedendo in Venezuela richiede maggiore attenzione e più approfondite riflessioni.
Augusto Sinagra
25.01.202510:48
SIAMO NELLA MERDA
Tutti parlano del "Decreto Sicurezza" (attualmente in esame al Senato) ma nessuno lo ha letto.
E' un'inveterata attitudine in Italia dove tutti parlano e nessuno legge. Meno che mai pensano. Ormai la gente è totalmente rincoglionita.
L'art. 31 del Disegno di Legge governativo sulla sicurezza obbliga tutte le Pubbliche Amministrazioni e tutte le Società a partecipazione pubblica, oltre che i privati che agiscono in virtù di concessioni, a prestare ai servizi segreti interni ed esterni ogni collaborazione e assistenza richieste. Anche le Università e gli Enti di ricerca hanno obbligo di collaborare con i servizi cosiddetti segreti, anche in deroga alle norme vigenti in materia di riservatezza (per esempio dei dati personali).
A un simile livello di violenza politica mai erano arrivate le peggiori e le più feroci dittature esistite.
Vedremo se il Parlamento sceglierà di rendersi autore di una siffatta ulteriore infamia dopo l'introduzione nell'Ordinamento del ricatto tramite legge (mi riferisco alle infamie dell'obbligatorietà vaccinale covid).
Vedremo se l'attuale governo presieduto da colei che ha mancato a tutte le sue promesse elettorali, ingannando il Popolo italiano, e composto da intermediari di armi, incompetenti e teste di legno (come anche di altro genere), vorrà ricoprirsi di una definitiva coltre di letame morale.
Vedremo se finalmente il Popolo italiano, ancorché ormai in stato di decerebrazione, si vorrà rendere conto che siamo tutti prigionieri di una infame gabbia finalizzata ai più ignobili scopi.
Il Generale Augusto Ugarte Pinochet al confronto appare come una educanda delle Suore Betlemite.
Vedremo, infine, se il noto Mattarella Sergio riterrà costituzionalmente compatibile questa infame porcheria di iniziativa governativa, e firmare l'atto di promulgazione della legge.
Se lo farà, confermerà di essere quello che è ma una cosa è certa: prima di sproloquiare sul Fascismo dovrà sciacquarsi la bocca con l'acido muriatico.
Altri Capi di Stato, Re o Presidenti, dinanzi a simili situazioni preferirono abdicare o dimettersi, per non essere chiamati a responsabili di così palesi oltraggi all'ordine costituzionale e alla democrazia (quella vera non quella di cui parla certa gente).
Parlano di esigenze di sicurezza e vorrebbero perseguirla reprimendo e soffocando ogni più elementare libertà dei cittadini. La sicurezza nasce dall'osservanza rigorosa della legalità, cominciando dall'arresto di Benjamin Netanyahu se questi mettesse piede in Italia o dal trattenimento in carcere di un noto criminale libico (e a tale riguardo Nordio Carlo e i suoi ossequiosi giudici sembra che non abbiano nulla da dire).
Augusto Sinagra
13.01.202516:51
DEDICATO A MELONI GIORGIA
Grande operazione di alta diplomazia condotta dalla ineffabile Meloni Giorgia che conferma il suo indiscusso ruolo di leader internazionale.
Per mezzo della nostra diplomazia e per mezzo dei nostri eccellenti e sagaci Servizi segreti (che di segreto in realtà non hanno nulla poiché si sa anche quando vanno in bagno), si è ottenuta la liberazione della imprudente fanciullona Sala Cecilia (prima ignota ai più) detenuta dai cattivoni Pasdaran iraniani. Purtroppo la verità è un'altra: la Giovanna d'Arco da Garbatella City si è andata a prostrare ai piedi di Donald Trump nella sua casa a Mar a Lago, in Florida, chiedendo il permesso di non dar seguito alla richiesta (in realtà, il consueto ordine) di consegna in estradizione dell'Ingegnere iraniano detenuto a Opera (Milano) per ordine degli USA. E così combinare lo scambio con l'Iran: a loro l'ingegnere e a noi la imprudente fanciullona!
Questa non è diplomazia, in questo non c'entrano niente i nostri Servi "segreti" che sarebbero stati sagacemente coordinati dalla Signora di Garbatella City. E la politica internazionale - quella vera - è ben altra cosa.
Si è trattato dell'ultimo caso di servaggio italiano verso gli USA. Si è trattato della ennesima conferma che l'Italia ha perso sovranità e dignità.
E il perpetuarsi di questa situazione di servile dipendenza dell'Italia verso gli USA è garantito oggi dalla incommentabile Meloni Giorgia e dai suoi Ministri, a cominciare da Nordio Carlo il quale, appena ha saputo che si aveva il permesso americano, ho subito chiesto la immediata scarcerazione del giovane Ingegnere iraniano.
"Ah, serva Italia ...".
Augusto Sinagra
04.01.202517:41
MATTARELLA, SCARAMANTOLOGIA, DISTOPIA CRONICA E SUBLIMINALITA' DEL RIPOSIZIONAMENTO
Tutti conoscono la mia personale devozione per il nostro Presidente della Repubblica presso il quale nutro un affetto filiale (mi verrebbe di chiamarlo babbo) ma tutti sanno anche che il suo eloquio e i suoi contenuti mi deprimono.
Ovviamente, non ho sentito (come mai ho fatto) il sermone quirinalizio di fine anno, ma a proposito di quel che ho potuto apprendere o mi è  stato riferito ho necessità di proporre qualche riflessione in ordine alle presidenziali considerazioni relative agli extracomunitari presenti in Italia che il nostro amato Presidente considera boldrinianamente come risorse e nuovi cittadini esemplari.
Non v'è dubbio che molti stranieri in Italia svolgano vita personale e lavorativa esemplare e meritevole, ma ve ne sono altri che andrebbero immediatamente espulsi dal territorio nazionale a tutela dell'ordine pubblico e dei cittadini italiani.
L'aspetto scaramantico è che quando il nostro amato Presidente elogia gli extracomunitari succedono cose orribili (l'ultima vede il benemerito intervento del M.llo CC Luciano Masini di Verrucchio - Rimini - intervenuto a tutela della vita dei cittadini prima ancora che dei Carabinieri stessi, ed al quale va ogni mia lode e ringraziamento).
Dunque, il nostro amato Presidente farebbe bene, per le dette esigenze scaramantiche a non parlare più degli stranieri presenti in Italia anche perché come Capo dello Stato avrebbe il dovere di "dirla tutta", come si usa dire, e cioè parlare anche dei continui ed efferati crimini commessi da stranieri in Italia: la stazione ferroviaria di Milano deve essere elevata a Tempio di tali gesta.
Il nostro amato Presidente della Repubblica si è spinto a definire gli stranieri da lui lodati (che abbiano già acquisito o meno la cittadinanza italiana) come "patrioti".
A questo punto il discorso, al di là della sua evidenza distopica della quale già si è detto, evidenzia l'uso strumentale e consapevolmente distorto della aggettivazione "patrioti".
Caro Capo dello Stato, anche se lei non è certamente un punto obbligato di riferimento culturale, dovrebbe comunque ben sapere che il "Patriota" non è solamente colui che, come da lei sottolineato, si comporta bene (e secondo le di lei personali percezioni) ma è colui che per l'interesse superiore della Patria mette a rischio la sua vita fino al sacrificio estremo. Quindi, amatissimo Presidente, lei ha usato impropriamente una aggettivazione che non ha né testa e né coda.
Poi vi è l'altro e ultimo aspetto a mio avviso più importante che riflette i cambiamenti nella società italiana e i cambiamenti nel contesto internazionale (penso a Trump, a Orban, a Fico, a Putin, a Macron ormai in caduta libera , al passaggio dal globalismo funzionale ai criminali interessi USA, al multilateralismo), che fa pensare ad un tentativo di riposizionamento politico interno e internazionale del nostro amatissimo Capo dello Stato il quale forse si è dovuto rendere conto che l'idea di Patria non la si può restringere nell'ambito letterario di De Amicis, Manzoni, Carducci, D'Annunzio e tanti altri ancora, ma è una esigenza innata, permanente e innegabile.
Come forse si è dovuto rendere conto finalmente che la "sovranità" non è merce in vendita al mercato di Place Sablòn di Bruxelles (famoso mercato dell'antiquariato), ma è ciò che difendono i veri "Patrioti".
Allora, caro e amato Presidente della Repubblica, faccia pace con le sue idee, faccia pace con sé stesso oppure eviti di parlare come forse le è più congeniale.
Augusto Sinagra
25.01.202510:18
Il servaggio non paga: la Russia esclude l'Italia dalla Conferenza per la pace in Ucraina. La signora della Garbatella continui ad abbracciare il tossico di Kiev.
09.01.202510:19
PRESIDENTE SULLA PAROLA!!!!
Non sono un sostenitore di Nicolas Maduro Moro il quale, in realtà, mi sta anche personalmente antipatico.
Una cosa, però, non capisco: Edmundo Gonzalo Uturria sostiene di essere lui il vincitore della elezioni presidenziali in Venezuela del 28 luglio 2024 e dice, unitamente alla "pasionaria" Maria Corinna Machado (della quale è una specie di ventriloquo), che e' in possesso dei verbali elettorali (i famosi cosiddetti "acta") che confermerebbero la sua elezione con larghissima superiorità rispetto ai voti avuti dal Presidente "uscente" Nicolas Maduro Moro.
Però c'è che questi verbali (dei quali non si capisce come lui ne sia in possesso) non li ha visti mai nessuno e Edmundo Gonzalo Uturria non li esibisce a nessuno.
Anzi, come da ultima notizia, egli li avrebbe affidati in custodia al governo di Panama (che non si capisce cosa c'entri), depositandoli nel caveau di una Banca panamense. Dunque, Edmundo Gonzalo Uturria dice che è stato eletto Presidente del Venezuela e bisogna credergli sulla parola.
In questa situazione tale curioso personaggio pretende di prestare giuramento domani 10 gennaio a Caracas come nuovo Presidente del Venezuela.
Probabilmente domani si terrà ben lontano dal Venezuela e forse pretenderà di poter giurare come nuovo Presidente per procura, in videocollegamento o telefonicamente. Misteri sudamericani! Augusto Sinagra
01.01.202517:01
UNA DOMANDA E UNA RISPOSTA (SINCERA)
In questi giorni per me di ozio poiché non partecipo a celebrazioni religiose dove il cotechino con le lenticchie è più importante dei quattro Evangelii, e neppure partecipo a ricorrenze civili come, per esempio, il 31 dicembre Capodanno in occasione delle quali è tristemente obbligatorio divertirsi (e poi vi è il 27 di gennaio celebrativo della concezione monopolistica dell'Olocausto, l'8 marzo Festa delle Donne - le stesse che subiscono abituali violenze - e a seguire il 25 aprile che celebra la conclusione di una guerra civile e il totale asservimento morale e politico del Popolo italiano agli anglosassoni - nemici ieri come nemici sempre e fino ad oggi -, e a seguire il 1° maggio - la Festa più beffarda - perché celebra il lavoro che non c'è e i lavoratori quotidianamente offesi e sfruttati, e poi infine il 2 giugno Festa di una Repubblica nata dai brogli elettorali e dalla generosità di un Re che se ne andò volontariamente in esilio per evitare altro spargimento di sangue in Italia; in realtà, partecipo spiritualmente ad altre ricorrenze rigorosamente vietate dalla legge, quale, ad esempio, il 23 marzo data di fondazione dei Fasci di Combattimento, e il 28 ottobre, la Marcia su Roma).
In questi giorni di ozio mi chiudo nei miei pensieri e come alla vigilia di un nuovo Vespro mi pongo molte domande e per alcune non trovo risposte.
Una delle domande che rivolgo a chi è intellettualmente onesto e sappia prescindere dalle proprie idealità o ideologie o progetti politici contingenti, è la seguente: è sbagliato dire che il Ventennio fascista al netto dei suoi errori anche gravi, sia stato un periodo peggiore rispetto allo schifo quotidiano che viviamo in tutti i sensi e in tutti i modi in Italia dove alla narcotizzazione del Popolo e alla subdola e velenosa negazione di diritti costituzionali con la corrispondente invenzione di doveri e obblighi extraordinamentali, corrispondono le Istituzioni, tutte le Istituzioni, che sono venute e vengono meno ai propri doveri e alle proprie responsabilità, a cominciare dalla Presidenza della Repubblica, dal parlamento, dal governo e includendovi anche larga parte della magistratura e le Forze Armate in gran numero?
Augusto Sinagra
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