18.02.202507:30
VACCINI E MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE: UN'ANALISI DEL DATABASE VAERS 1990-2019 ED UNA REVISIONE DELLA LETTERATURA MEDICA
Miller N.Z.
Vaccines and sudden infant death: An analysis of the VAERS database 1990-2019 and review of the medical literature. Toxicol Rep. 2021 Jun 24; 8:1324-1335. doi: 10.1016/j.toxrep.2021.06.020. *
In questo lavoro, è stato analizzato il database del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) per accertare l'intervallo di insorgenza dei decessi infantili dopo la vaccinazione.
Il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) è un programma nazionale di sorveglianza della sicurezza che raccoglie informazioni sulle possibili reazioni avverse ai vaccini somministrati negli Stati Uniti. Ogni rapporto include informazioni sul paziente, sui vaccini somministrati e sui sintomi correlati all'evento avverso.
Un rapporto del 2010 preparato da Harvard Pilgrim Health Care per il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) ha riscontrato che "meno dell'1% degli eventi avversi da vaccino viene segnalato". Ciò significa che i decessi infantili e i casi di SIDS che si verificano dopo la vaccinazione potrebbero essere sottostimati di un fattore 100.
▫️ Su 2605 decessi infantili segnalati al VAERS dal 1990 al 2019, il 58% si è raggruppato entro 3 giorni dalla vaccinazione e il 78,3% si è verificato entro 7 giorni dalla vaccinazione, confermando che i decessi infantili tendono a verificarsi in prossimità temporale della somministrazione del vaccino.
▫️ L'eccesso di decessi in questi primi periodi post-vaccinazione era statisticamente significativo (p < 0,00001). Una revisione della letteratura medica conferma il legame tra i vaccini e le morti improvvise e inspiegabili dei neonati.
▫️ Sono state proposte diverse teorie sul meccanismo patogenetico alla base di questi eventi fatali, tra cui:
⏺️ il ruolo delle citochine infiammatorie come neuromodulatori nel midollo infantile, che precedono una risposta anomala all'accumulo di anidride carbonica;
⏺️ la disorganizzazione fatale del controllo respiratorio indotta dagli adiuvanti che attraversano la barriera emato-encefalica;
⏺️ la tossicità biochimica o sinergica dovuta a più vaccini somministrati contemporaneamente.
* NOTA: nel documento tradotto in italiano (SIDS) sono stati aggiornati i link delle citazioni bibliografiche non più disponibili nell’articolo originale.
Nel SOMMARIO dedicato troverete ulteriori video e link di approfondimento di articoli scientifici e divulgativi.
BIBLIOTECA INTERNAZIONALE BOLGAN - https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
Miller N.Z.
Vaccines and sudden infant death: An analysis of the VAERS database 1990-2019 and review of the medical literature. Toxicol Rep. 2021 Jun 24; 8:1324-1335. doi: 10.1016/j.toxrep.2021.06.020. *
Sebbene ci siano prove considerevoli che un sottogruppo di neonati abbia un rischio maggiore di morte improvvisa dopo aver ricevuto i vaccini,le autorità sanitarie hanno eliminato la "vaccinazione profilattica" come causa ufficiale di morte, per cui i medici legali sono costretti ad utilizzare una classificazione errata e quindi a nascondere i decessi correlati ai vaccini sotto classificazioni alternative di causa di morte.
In questo lavoro, è stato analizzato il database del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) per accertare l'intervallo di insorgenza dei decessi infantili dopo la vaccinazione.
Il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) è un programma nazionale di sorveglianza della sicurezza che raccoglie informazioni sulle possibili reazioni avverse ai vaccini somministrati negli Stati Uniti. Ogni rapporto include informazioni sul paziente, sui vaccini somministrati e sui sintomi correlati all'evento avverso.
Il VAERS è un sistema di
sorveglianza passivo
di cui la sottostima è un limite noto.
Un rapporto del 2010 preparato da Harvard Pilgrim Health Care per il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) ha riscontrato che "meno dell'1% degli eventi avversi da vaccino viene segnalato". Ciò significa che i decessi infantili e i casi di SIDS che si verificano dopo la vaccinazione potrebbero essere sottostimati di un fattore 100.
▫️ Su 2605 decessi infantili segnalati al VAERS dal 1990 al 2019, il 58% si è raggruppato entro 3 giorni dalla vaccinazione e il 78,3% si è verificato entro 7 giorni dalla vaccinazione, confermando che i decessi infantili tendono a verificarsi in prossimità temporale della somministrazione del vaccino.
▫️ L'eccesso di decessi in questi primi periodi post-vaccinazione era statisticamente significativo (p < 0,00001). Una revisione della letteratura medica conferma il legame tra i vaccini e le morti improvvise e inspiegabili dei neonati.
▫️ Sono state proposte diverse teorie sul meccanismo patogenetico alla base di questi eventi fatali, tra cui:
⏺️ il ruolo delle citochine infiammatorie come neuromodulatori nel midollo infantile, che precedono una risposta anomala all'accumulo di anidride carbonica;
⏺️ la disorganizzazione fatale del controllo respiratorio indotta dagli adiuvanti che attraversano la barriera emato-encefalica;
⏺️ la tossicità biochimica o sinergica dovuta a più vaccini somministrati contemporaneamente.
* NOTA: nel documento tradotto in italiano (SIDS) sono stati aggiornati i link delle citazioni bibliografiche non più disponibili nell’articolo originale.
Nel SOMMARIO dedicato troverete ulteriori video e link di approfondimento di articoli scientifici e divulgativi.
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
11.02.202507:00
Nuovo studio sulla correlazione vaccinazioni pediatriche e disturbi del neurosviluppo.
VACCINAZIONE E DISTURBI DELLO SVILUPPO NEUROLOGICO: UNO STUDIO SU BAMBINI DI NOVE ANNI ISCRITTI A MEDICAID.
Mawson A.R.Jacob
Vaccination and Neurodevelopmental disorders: A Study of Nine-Year-Old Children Enrolled in Medicaid. Science, Public Health Policy and the Law. 2025 Jan 23; v6.2019-2025
Questo studio è la conferma di due precedenti studi preliminari svolti dal gruppo del prof. A. R. Mawson:
▫️Pilot comparative study on the health of vaccinated and unvaccinated 6- to 12- year old U.S. children.
▫️Preterm birth, vaccination and neurodevelopmental disorders: a cross-sectional study of 6- to 12-year-old
vaccinated and unvaccinated children.
Si tratta del primo studio su larga scala di confronto tra la popolazione vaccinata e mai vaccinata, in quanto in tutti gli altri studi pubblicati ad oggi e oggetto delle metanalisi manca il controllo negativo, cioè il gruppo dei bambini mai vaccinati.
La popolazione dello studio comprendeva 47.155 bambini iscritti in modo continuativo al programma Medicaid* dello Stato della Florida, dalla nascita ai 9 anni, tra il 1999 e il 2011 (42.032 vaccinati e 5.123 mai vaccinati).
* Medicaid fornisce una copertura sanitaria gratuita o a basso costo a persone con basso reddito, famiglie e bambini, donne in gravidanza, anziani e persone con disabilità.
L'analisi dei dati dimostra che:
1️⃣ I bambini vaccinati avevano una probabilità significativamente maggiore, rispetto ai bambini non vaccinati, di avere una diagnosi dei seguenti disturbi del neurosviluppo (NDD): ASD (disturbo dello spettro autistico), sindrome ipercinetica dell'infanzia, epilessia o crisi epilettiche, encefalopatia, disturbi da tic e disturbi dell'apprendimento.
2️⃣ Tra i bambini nati pretermine e vaccinati, il 39,9% ha avuto una diagnosi di almeno un NDD rispetto al 15,7% tra quelli nati pretermine e non vaccinati (OR 3,58, 95% CI: 2,80, 4,57).
3️⃣ Un ammontare crescente di visite sanitarie che includevano una o più vaccinazioni è stato associato a rischi più elevati di diagnosi di ASD, suggerendo una relazione dose-risposta. In particolare, i bambini con una sola visita per la vaccinazione avevano una probabilità 1,7 volte superiore di avere una diagnosi di ASD rispetto ai non vaccinati (95% CI: 1,21, 2,35), mentre quelli con 11 o più visite avevano una probabilità di 4,4 volte superiore di avere una diagnosi di ASD rispetto a quelli con nessuna visita (95% CI: 2,85, 6,84).
Conclusioni: Questi risultati suggeriscono che l'attuale programma di vaccinazione possa contribuire a molteplici forme di NDD; che la vaccinazione abbinata alla nascita pretermine sia fortemente associata a maggiori probabilità di NDD rispetto alla nascita pretermine in assenza di vaccinazione; e che un ammontare crescente di visite che includevano vaccinazioni sia associato a maggiori rischi di ASD.
Importanti studi sui possibili meccanismi del danno da vaccino.
Il gruppo del prof. Mawson propone che le reazioni avverse acute e le malattie croniche multisistemiche legate ai vaccini siano associate ad una disfunzione epatica e al rilascio in circolo di composti della vitamina A (retinil esteri e acido retinoico) che portano ad un'intossicazione endogena dovuta all’ipervitaminosi A. L’ipotesi è che l'aumento dei tassi di allergia, infezioni all'orecchio e disturbi dello sviluppo neurologico (NDD) nei paesi con alti tassi di vaccinazione sia correlato alla vaccinazione di massa e al suo impatto sulla funzionalità epatica e sul metabolismo della vitamina A.
Mawson AR, Croft AM.
Multiple Vaccinations and the Enigma of Vaccine Injury. Vaccines (Basel). 2020 Nov 12;8(4):676. doi: 10.3390/vaccines8040676.
Mawson AR, Croft AM.
Rubella Virus Infection, the Congenital Rubella Syndrome, and the Link to Autism. Int J Environ Res Public Health. 2019 Sep 22;16(19):3543. doi: 10.3390 ijerph16193543.
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Nuovo studio sulla correlazione vaccinazioni pediatriche e disturbi del neurosviluppo.
VACCINAZIONE E DISTURBI DELLO SVILUPPO NEUROLOGICO: UNO STUDIO SU BAMBINI DI NOVE ANNI ISCRITTI A MEDICAID.
Mawson A.R.Jacob
Vaccination and Neurodevelopmental disorders: A Study of Nine-Year-Old Children Enrolled in Medicaid. Science, Public Health Policy and the Law. 2025 Jan 23; v6.2019-2025
Questo studio è la conferma di due precedenti studi preliminari svolti dal gruppo del prof. A. R. Mawson:
▫️Pilot comparative study on the health of vaccinated and unvaccinated 6- to 12- year old U.S. children.
▫️Preterm birth, vaccination and neurodevelopmental disorders: a cross-sectional study of 6- to 12-year-old
vaccinated and unvaccinated children.
Si tratta del primo studio su larga scala di confronto tra la popolazione vaccinata e mai vaccinata, in quanto in tutti gli altri studi pubblicati ad oggi e oggetto delle metanalisi manca il controllo negativo, cioè il gruppo dei bambini mai vaccinati.
La popolazione dello studio comprendeva 47.155 bambini iscritti in modo continuativo al programma Medicaid* dello Stato della Florida, dalla nascita ai 9 anni, tra il 1999 e il 2011 (42.032 vaccinati e 5.123 mai vaccinati).
* Medicaid fornisce una copertura sanitaria gratuita o a basso costo a persone con basso reddito, famiglie e bambini, donne in gravidanza, anziani e persone con disabilità.
L'analisi dei dati dimostra che:
1️⃣ I bambini vaccinati avevano una probabilità significativamente maggiore, rispetto ai bambini non vaccinati, di avere una diagnosi dei seguenti disturbi del neurosviluppo (NDD): ASD (disturbo dello spettro autistico), sindrome ipercinetica dell'infanzia, epilessia o crisi epilettiche, encefalopatia, disturbi da tic e disturbi dell'apprendimento.
2️⃣ Tra i bambini nati pretermine e vaccinati, il 39,9% ha avuto una diagnosi di almeno un NDD rispetto al 15,7% tra quelli nati pretermine e non vaccinati (OR 3,58, 95% CI: 2,80, 4,57).
3️⃣ Un ammontare crescente di visite sanitarie che includevano una o più vaccinazioni è stato associato a rischi più elevati di diagnosi di ASD, suggerendo una relazione dose-risposta. In particolare, i bambini con una sola visita per la vaccinazione avevano una probabilità 1,7 volte superiore di avere una diagnosi di ASD rispetto ai non vaccinati (95% CI: 1,21, 2,35), mentre quelli con 11 o più visite avevano una probabilità di 4,4 volte superiore di avere una diagnosi di ASD rispetto a quelli con nessuna visita (95% CI: 2,85, 6,84).
Conclusioni: Questi risultati suggeriscono che l'attuale programma di vaccinazione possa contribuire a molteplici forme di NDD; che la vaccinazione abbinata alla nascita pretermine sia fortemente associata a maggiori probabilità di NDD rispetto alla nascita pretermine in assenza di vaccinazione; e che un ammontare crescente di visite che includevano vaccinazioni sia associato a maggiori rischi di ASD.
Importanti studi sui possibili meccanismi del danno da vaccino.
Il gruppo del prof. Mawson propone che le reazioni avverse acute e le malattie croniche multisistemiche legate ai vaccini siano associate ad una disfunzione epatica e al rilascio in circolo di composti della vitamina A (retinil esteri e acido retinoico) che portano ad un'intossicazione endogena dovuta all’ipervitaminosi A. L’ipotesi è che l'aumento dei tassi di allergia, infezioni all'orecchio e disturbi dello sviluppo neurologico (NDD) nei paesi con alti tassi di vaccinazione sia correlato alla vaccinazione di massa e al suo impatto sulla funzionalità epatica e sul metabolismo della vitamina A.
Mawson AR, Croft AM.
Multiple Vaccinations and the Enigma of Vaccine Injury. Vaccines (Basel). 2020 Nov 12;8(4):676. doi: 10.3390/vaccines8040676.
Mawson AR, Croft AM.
Rubella Virus Infection, the Congenital Rubella Syndrome, and the Link to Autism. Int J Environ Res Public Health. 2019 Sep 22;16(19):3543. doi: 10.3390 ijerph16193543.
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28.01.202514:00
COMPREHENSIVE RESULTS OF THE ANALYSIS OF GENETIC MATERIAL BY NGS IN PAEDIATRIC VACCINES
The following critical issues can be summarised for each vaccine:
Vaccine antigens:
▪️Infanrix Hexa and Hexyon vaccines: all or part of the inactivated polioviruses are not present. Although it is stated in the technical data sheet that the antigenic activity is quantified as Antigen D, i.e. the protein produced by the viruses, this turns out to be a non-conformity (theoretically they should be present based on the registration dossiers).
▪️Priorix Tetra: the rubella virus is found to be below the instrument's detection limit and in insufficient copies to guarantee immunization.
Adventitious viruses and processing residues:
▪️Hexyon: tetanus phage and vectors used for cloning.
The impact on safety, particularly of the adjuvant aluminum complex, is unknown.
▪️Priorix Tetra - Total DNA: 1.7-3.7 µg/dose of which 80% human (human fetal DNA/RNA from the MRC-5 cell line); Retroviruses: Human endogenous retrovirus K, Avian leukosis virus, HERV-H/env62.
▪️Gardasil 9: Human and mouse DNA (in traces); Molluscum contagious virus; (Myoviridae) Phages; Retroviruses (DNA): Murine leukemia virus, Human endogenous retrovirus K, Retrovirus (RNA): Murine leukemia virus; Yeast and its viruses; DNA: Fragments L1 (strain 58 missing; strain 20 present) Fragments L1 18, 16, 6 (RNA) were sequenced.
Quasispecies:
▪️Genoma varicella vaccine: 245 variants compared to the reference genome (wild genome of the Dumas strain) of which 154 are major variants and 91 are quasispecies variants.
▪️Mumps vaccine genome: 40 near-species variants compared to the reference genome (Jeryl-Lynn vaccine genome).
A comparison of the variants found in the two batches reveals 4 differences.
Genome sequencing of the MRC-5 line
▪️The analysis of the whole human genome contained in the Priorix Tetra vaccine performed by ‘whole-genome re-sequencing’ provides a nucleotide-resolved view of a strongly mutated genome typical of cancer cells.
▪️The potential contribution of these gene variants to the phenotype of the cells used for vaccine virus growth is unknown.
▪️Quello which is aberrant, is the excess genome showing copy number changes (CNVs) and structural variants (SVs), such as translocations, insertions, deletions, duplications, and inversions, many of them falling within exons and splicing sites and thus involving genes.
This project carried out in 2018-2019, was coordinated by Dr Loretta Bolgan and realised thanks to the funding and collaboration of the Corvelva association. Special thanks go to the then President, Ferdinando Donolato, for his indispensable support.
BROWSABLE SUMMARY - https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
The following critical issues can be summarised for each vaccine:
Vaccine antigens:
▪️Infanrix Hexa and Hexyon vaccines: all or part of the inactivated polioviruses are not present. Although it is stated in the technical data sheet that the antigenic activity is quantified as Antigen D, i.e. the protein produced by the viruses, this turns out to be a non-conformity (theoretically they should be present based on the registration dossiers).
▪️Priorix Tetra: the rubella virus is found to be below the instrument's detection limit and in insufficient copies to guarantee immunization.
Adventitious viruses and processing residues:
▪️Hexyon: tetanus phage and vectors used for cloning.
The impact on safety, particularly of the adjuvant aluminum complex, is unknown.
▪️Priorix Tetra - Total DNA: 1.7-3.7 µg/dose of which 80% human (human fetal DNA/RNA from the MRC-5 cell line); Retroviruses: Human endogenous retrovirus K, Avian leukosis virus, HERV-H/env62.
Although known to the Regulatory Agency for some time, these contaminations are to be considered and reviewed in light of new findings on the risks of fetal DNA and endogenous and exogenous retroviruses.
▪️Gardasil 9: Human and mouse DNA (in traces); Molluscum contagious virus; (Myoviridae) Phages; Retroviruses (DNA): Murine leukemia virus, Human endogenous retrovirus K, Retrovirus (RNA): Murine leukemia virus; Yeast and its viruses; DNA: Fragments L1 (strain 58 missing; strain 20 present) Fragments L1 18, 16, 6 (RNA) were sequenced.
About the L1 fragments of the papillomavirus genome, studies show a potential risk for vaccinees, and therefore the safety of vaccines containing this contamination must be supported by specific studies.
Quasispecies:
▪️Genoma varicella vaccine: 245 variants compared to the reference genome (wild genome of the Dumas strain) of which 154 are major variants and 91 are quasispecies variants.
▪️Mumps vaccine genome: 40 near-species variants compared to the reference genome (Jeryl-Lynn vaccine genome).
A comparison of the variants found in the two batches reveals 4 differences.
The presence of uncontrolled quasispecies during the production process and after inoculation can be a risk factor for safety and efficacy, as they can be responsible for the emergence of more aggressive and infectious mutants and resistance to vaccine viruses.
Genome sequencing of the MRC-5 line
▪️The analysis of the whole human genome contained in the Priorix Tetra vaccine performed by ‘whole-genome re-sequencing’ provides a nucleotide-resolved view of a strongly mutated genome typical of cancer cells.
▪️The potential contribution of these gene variants to the phenotype of the cells used for vaccine virus growth is unknown.
▪️Quello which is aberrant, is the excess genome showing copy number changes (CNVs) and structural variants (SVs), such as translocations, insertions, deletions, duplications, and inversions, many of them falling within exons and splicing sites and thus involving genes.
The investigation conducted allows us to state that the vaccines analyzed present various types of critical issues related to the quality, safety, and efficacy of the vaccines, and an overall picture emerges of poor quality control of the raw materials and the final product that is inoculated.
This project carried out in 2018-2019, was coordinated by Dr Loretta Bolgan and realised thanks to the funding and collaboration of the Corvelva association. Special thanks go to the then President, Ferdinando Donolato, for his indispensable support.
BROWSABLE SUMMARY - https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
14.02.202507:00
TOSSICOLOGIA
DELL’HEXAVAC
Il vaccino Hexavac è un farmaco prodotto dalla Sanofi Pasteur ed autorizzato all’immissione in commercio dall’EMA il 23.10.2000, sospeso dalla commercializzazione in via preventiva dall’EMA il 17.11.2005 e poi ritirato definitivamente su richiesta della ditta produttrice stessa il 28.6.2012.
In questa revisione divulgata ad aprile 2017, rieditata ed aggiornata con nuova bibliografia, ho approfondito le cause della sospensione, in particolare l’associazione con i casi di morti in culla e la tossicologia del vaccino in relazione alla presenza dell’alluminio adiuvante.
Nella seconda parte ho discusso le criticità legate alla farmacovigilanza passiva, l’algoritmo OMS, e i bias (o confondenti) degli studi clinici sui danni da vaccino.
Da tale studio emerge una situazione di mancato controllo dell’efficacia e sicurezza del vaccino da parte delle istituzioni preposte e di manipolazione dei dati scientifici per giustificare il mancato nesso di causa tra vaccinazione e reazione avversa.
Il vaccino Hexavac è un esempio di “spin” (manipolazione) scientifico, ben noto per le conseguenze gravi ed indesiderabili nella pratica medica (compresi potenziali danni ai pazienti), nello sviluppo di linee guida cliniche, nelle politiche sanitarie, nel finanziamento di ricerche successive e nel coinvolgimento del pubblico in generale.
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
TOSSICOLOGIA
DELL’HEXAVAC
Il vaccino Hexavac è un farmaco prodotto dalla Sanofi Pasteur ed autorizzato all’immissione in commercio dall’EMA il 23.10.2000, sospeso dalla commercializzazione in via preventiva dall’EMA il 17.11.2005 e poi ritirato definitivamente su richiesta della ditta produttrice stessa il 28.6.2012.
In questa revisione divulgata ad aprile 2017, rieditata ed aggiornata con nuova bibliografia, ho approfondito le cause della sospensione, in particolare l’associazione con i casi di morti in culla e la tossicologia del vaccino in relazione alla presenza dell’alluminio adiuvante.
Nella seconda parte ho discusso le criticità legate alla farmacovigilanza passiva, l’algoritmo OMS, e i bias (o confondenti) degli studi clinici sui danni da vaccino.
Da tale studio emerge una situazione di mancato controllo dell’efficacia e sicurezza del vaccino da parte delle istituzioni preposte e di manipolazione dei dati scientifici per giustificare il mancato nesso di causa tra vaccinazione e reazione avversa.
Il vaccino Hexavac è un esempio di “spin” (manipolazione) scientifico, ben noto per le conseguenze gravi ed indesiderabili nella pratica medica (compresi potenziali danni ai pazienti), nello sviluppo di linee guida cliniche, nelle politiche sanitarie, nel finanziamento di ricerche successive e nel coinvolgimento del pubblico in generale.
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
06.02.202507:00
Molte persone pensano che l'area intorno alla centrale nucleare di Chernobyl sia un luogo di desolazione post-apocalittica, ma a quasi 40 anni dall'esplosione di uno dei reattori dell'impianto, che ha provocato il peggior incidente nucleare della storia dell'umanità, la scienza ci dice qualcosa di molto diverso.
I ricercatori hanno scoperto che il territorio circostante l'impianto è diventato un paradiso per la fauna selvatica, con linci, bisonti, cervi e altri animali che si aggirano nelle fitte foreste. La cosiddetta Zona di Esclusione di Chernobyl(CEZ), che si estende per 2.800 km quadrati nell'Ucraina settentrionale, rappresenta oggi la terza riserva naturale più grande dell'Europa continentale ed è diventata un esperimento - anche se accidentale - di rewilding.
L’adattamento e la sopravvivenza degli animali e delle piante è stato possibile grazie a mutazioni genetiche trasmesse di generazione in generazione che hanno migliorato la capacità di riparo del DNA e di abbattere lo stess ossidativo. In particolare sono oggetto di studi genetici una colonia di circa 900 cani randagi che vivono nella CEZ, i lupi, le raganelle orientali con la pelle nera, e in particolare i minuscoli vermi della specie Oscheius, in quanto i loro genomi non presentano alcun danno nè modificazione genetica nonostante generazioni di animali siano state esposte alle radiazioni.
Per quanto riguarda le piante, all'indomani dell'incidente di Chernobyl, un'ampia zona di foresta di conifere nei pressi della centrale divenne di un vivace colore arancione e morì a causa degli alti livelli di radiazioni che investivano l'area. L'area divenne una terra desolata, ma oggi la Foresta Rossa è quasi completamente rigenerata.
Il risultato più impensabile è però che le popolazioni di molte specie animali e vegetali sono in realtà più numerose di quanto non fossero prima del disastro, a dimostrare che l’impatto delle attività umane sull’ambiente nel medio-lungo termine può essere più negativo di una catastrofe nucleare.
#appuntidiscienzabolgan
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
I ricercatori hanno scoperto che il territorio circostante l'impianto è diventato un paradiso per la fauna selvatica, con linci, bisonti, cervi e altri animali che si aggirano nelle fitte foreste. La cosiddetta Zona di Esclusione di Chernobyl(CEZ), che si estende per 2.800 km quadrati nell'Ucraina settentrionale, rappresenta oggi la terza riserva naturale più grande dell'Europa continentale ed è diventata un esperimento - anche se accidentale - di rewilding.
L’adattamento e la sopravvivenza degli animali e delle piante è stato possibile grazie a mutazioni genetiche trasmesse di generazione in generazione che hanno migliorato la capacità di riparo del DNA e di abbattere lo stess ossidativo. In particolare sono oggetto di studi genetici una colonia di circa 900 cani randagi che vivono nella CEZ, i lupi, le raganelle orientali con la pelle nera, e in particolare i minuscoli vermi della specie Oscheius, in quanto i loro genomi non presentano alcun danno nè modificazione genetica nonostante generazioni di animali siano state esposte alle radiazioni.
Per quanto riguarda le piante, all'indomani dell'incidente di Chernobyl, un'ampia zona di foresta di conifere nei pressi della centrale divenne di un vivace colore arancione e morì a causa degli alti livelli di radiazioni che investivano l'area. L'area divenne una terra desolata, ma oggi la Foresta Rossa è quasi completamente rigenerata.
Il risultato più impensabile è però che le popolazioni di molte specie animali e vegetali sono in realtà più numerose di quanto non fossero prima del disastro, a dimostrare che l’impatto delle attività umane sull’ambiente nel medio-lungo termine può essere più negativo di una catastrofe nucleare.
#appuntidiscienzabolgan
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
12.02.202507:00
New study on the correlation between pediatric vaccination and neurodevelopmental disorders
Mawson A R., Jacob B.
VACCINATION AND NEURODEVELOPMENTAL DISORDERS: A STUDY OF NINE-YEAR-OLD CHILDREN ENROLLED IN MEDICAID. Science, Public Health Policy and the Law. 2025 Jan 23; v6.2019-2025
This study is a confirmation of two previous preliminary studies conducted by Prof. A. R. Mawson's group:
▫️ Pilot comparative study on the health of vaccinated and unvaccinated 6- to 12- year old U.S. children.
▫️ Preterm birth, vaccination and neurodevelopmental disorders: a cross-sectional study of 6- to 12-year-old vaccinated and unvaccinated children.
This is the first large-scale study comparing the vaccinated and unvaccinated population, as all other studies published to date and subject to meta-analysis lack the negative control, i.e. the group of never-vaccinated children.
The study population included 47.155 children continuously enrolled in the State of Florida's Medicaid programme * from birth to 9 years between 1999 and 2011 (42,032 vaccinated and 5,123 never vaccinated).
* Medicaid provides free or low-cost health coverage to low-income individuals, families and children, pregnant women, the elderly and persons with disabilities.
Analysis of the data shows that:
1️⃣ Vaccinated children were significantly more likely than unvaccinated children to have a diagnosis of the following NDDs (neurodevelopment diseases): ASD (autism spectrum disorder), hyperkinetic syndrome of childhood, epilepsy or seizures, encephalopathy, tic disorders and learning disabilities.
2️⃣ Among children born preterm and vaccinated, 39.9% had a diagnosis of at least one NDD compared to 15.7% among those born preterm and not vaccinated (OR 3.58, 95% CI: 2.80, 4.57).
3️⃣ An increasing amount of health visits that included one or more vaccinations was associated with higher risks of ASD diagnosis, suggesting a dose-response relationship. Specifically, children with only one vaccination visit were 1.7 times more likely to have an ASD diagnosis than those with no vaccinations (95% CI: 1.21, 2.35), while those with 11 or more visits were 4.4 times more likely to have an ASD diagnosis than those with no visits (95% CI: 2.85, 6.84).
Conclusions: These results suggest that the current vaccination calendar may contribute to multiple forms of NDD; that vaccination combined with preterm birth is strongly associated with higher odds of NDD than preterm birth without vaccination; and that an increasing amount of visits that included vaccination is associated with higher risks of ASD.
Important studies on possible mechanisms of vaccine injury.
Prof. Mawson's group proposes that acute adverse reactions and chronic multisystemic vaccine-related diseases are associated with hepatic dysfunction and the release of vitamin A compounds (retinyl esters and retinoic acid) into the circulation, leading to endogenous intoxication due to hypervitaminosis A. The hypothesis is that the increased rates of allergy, ear infections and neurodevelopmental disorders (NDD) in countries with high vaccination rates are related to mass vaccination and its impact on liver function and vitamin A metabolism.
Mawson AR, Croft AM.
Multiple Vaccinations and the Enigma of Vaccine Injury. Vaccines (Basel). 2020 Nov 12;8(4):676. doi: 10.3390/vaccines8040676.
Mawson AR, Croft AM
Rubella Virus Infection, the Congenital Rubella Syndrome, and the Link to Autism. Int J Environ Res Public Health. 2019 Sep 22;16(19):3543. doi: 10.3390/ijerph16193543.
BIBLIOTECA INTERNAZIONALE BOLGAN - https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
Mawson A R., Jacob B.
VACCINATION AND NEURODEVELOPMENTAL DISORDERS: A STUDY OF NINE-YEAR-OLD CHILDREN ENROLLED IN MEDICAID. Science, Public Health Policy and the Law. 2025 Jan 23; v6.2019-2025
This study is a confirmation of two previous preliminary studies conducted by Prof. A. R. Mawson's group:
▫️ Pilot comparative study on the health of vaccinated and unvaccinated 6- to 12- year old U.S. children.
▫️ Preterm birth, vaccination and neurodevelopmental disorders: a cross-sectional study of 6- to 12-year-old vaccinated and unvaccinated children.
This is the first large-scale study comparing the vaccinated and unvaccinated population, as all other studies published to date and subject to meta-analysis lack the negative control, i.e. the group of never-vaccinated children.
The study population included 47.155 children continuously enrolled in the State of Florida's Medicaid programme * from birth to 9 years between 1999 and 2011 (42,032 vaccinated and 5,123 never vaccinated).
* Medicaid provides free or low-cost health coverage to low-income individuals, families and children, pregnant women, the elderly and persons with disabilities.
Analysis of the data shows that:
1️⃣ Vaccinated children were significantly more likely than unvaccinated children to have a diagnosis of the following NDDs (neurodevelopment diseases): ASD (autism spectrum disorder), hyperkinetic syndrome of childhood, epilepsy or seizures, encephalopathy, tic disorders and learning disabilities.
2️⃣ Among children born preterm and vaccinated, 39.9% had a diagnosis of at least one NDD compared to 15.7% among those born preterm and not vaccinated (OR 3.58, 95% CI: 2.80, 4.57).
3️⃣ An increasing amount of health visits that included one or more vaccinations was associated with higher risks of ASD diagnosis, suggesting a dose-response relationship. Specifically, children with only one vaccination visit were 1.7 times more likely to have an ASD diagnosis than those with no vaccinations (95% CI: 1.21, 2.35), while those with 11 or more visits were 4.4 times more likely to have an ASD diagnosis than those with no visits (95% CI: 2.85, 6.84).
Conclusions: These results suggest that the current vaccination calendar may contribute to multiple forms of NDD; that vaccination combined with preterm birth is strongly associated with higher odds of NDD than preterm birth without vaccination; and that an increasing amount of visits that included vaccination is associated with higher risks of ASD.
Important studies on possible mechanisms of vaccine injury.
Prof. Mawson's group proposes that acute adverse reactions and chronic multisystemic vaccine-related diseases are associated with hepatic dysfunction and the release of vitamin A compounds (retinyl esters and retinoic acid) into the circulation, leading to endogenous intoxication due to hypervitaminosis A. The hypothesis is that the increased rates of allergy, ear infections and neurodevelopmental disorders (NDD) in countries with high vaccination rates are related to mass vaccination and its impact on liver function and vitamin A metabolism.
Mawson AR, Croft AM.
Multiple Vaccinations and the Enigma of Vaccine Injury. Vaccines (Basel). 2020 Nov 12;8(4):676. doi: 10.3390/vaccines8040676.
Mawson AR, Croft AM
Rubella Virus Infection, the Congenital Rubella Syndrome, and the Link to Autism. Int J Environ Res Public Health. 2019 Sep 22;16(19):3543. doi: 10.3390/ijerph16193543.
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04.02.202507:00
Se siete interessati a prepararvi per situazioni di emergenza nucleare, vi invitiamo a consultare il "Vademecum di difesa e comportamento in caso di ordigno/incidente atomico" realizzato dall’Ing. Adriano Marin e la dott.ssa Loretta Bolgan.
Questo documento è il frutto dell'esperienza decennale dell'ing A.Marin nell'ambito del rischio nucleare alto e nasce come integrazione alle raccomandazioni ufficiali, con l’obiettivo di “salvare più vite umane possibili”.
BIBLIOTECA INTERNAZIONALE BOLGAN - https://www.studiesalute.org/biblioteca-internazionale
Nel mio DOCUMENTO SFOGLIABILE troverete il "Vademecum di Difesa e Comportamento in Caso di Ordigno o Incidente Atomico", disponibile per la visualizzazione e il download gratuito.
Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
Questo documento è il frutto dell'esperienza decennale dell'ing A.Marin nell'ambito del rischio nucleare alto e nasce come integrazione alle raccomandazioni ufficiali, con l’obiettivo di “salvare più vite umane possibili”.
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Nel mio DOCUMENTO SFOGLIABILE troverete il "Vademecum di Difesa e Comportamento in Caso di Ordigno o Incidente Atomico", disponibile per la visualizzazione e il download gratuito.
Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
11.02.202520:34
DISCUSSION DES RESULTATS DE L'ENQUETE LC-MS ET NGS SUR LA QUALITE DES VACCINS INFANRIX HEXA, HEXYON, GARDASIL 9 ET PRIORIX TETRA.
D'après ce qui a été discuté en détail pour chaque vaccin, les questions critiques les plus pertinentes peuvent être résumées :
▪️Dans le vaccin Infanrix hexa, les antigènes se présentent sous la forme d'une macromolécule non polaire et insoluble dotée d'une capacité d'agrégation. Cette caractéristique est similaire à celle des prions à prions pathologiques (un prion est une molécule protéique qui a la capacité de transmettre sa forme mal repliée à des variantes normales de la même protéine).
▪️Présence de contaminants chimiques en quantités cumulatives non résiduelles et en nombre significatif pour l'ensemble des vaccins analysés. Un pourcentage très important (70 à 80 %) n'a pas pu être identifié dans la base de données, de sorte que leur structure n'est pas connue.
▪️Présence de peptides libres et de protéines étrangères aux propriétés allergènes et auto-immunes documentées.
Virus fortuits et résidus de traitement :
▪️PRIORIX TETRA: présence d'ADN/ARN fœtal humain de la lignée cellulaire fœtale humaine MRC-5 en quantités non résiduelles ; Rétrovirus : Rétrovirus endogène humain K, virus de la leucose aviaire, HERV-H/env62.
▪️GARDASIL 9: présence de Rétrovirus (ADN) : Virus de la leucémie murine, Rétrovirus endogène humain K, Rétrovirus (ARN) : Virus de la leucémie murine ; ADN : fragments L1 du génome du HPV (virus oncogène). Les fragments L1 18, 16, 6 (ARN) ont été séquencés.
Séquençage du génome de la lignée MRC-5
▪️L'excès du génome humain présente des changements du nombre de copies (CNV) et des variantes structurelles (SV), telles que des translocations, des insertions, des délétions, des duplications et des inversions, dont beaucoup se trouvent dans des exons et des sites d'épissage et impliquent donc des gènes. Ce type d'événement aberrant est typique des génomes des cellules cancéreuses.
Quasi-espèces :
▪️génome de la varicelle vaccinale: 245 variants par rapport au génome de référence (génome sauvage de la souche Dumas) dont 154 variants majeurs et 91 variants quasi-espèces (populations mutantes responsables de résistance aux vaccins, de réversion de virulence et de complications majeures dues à l'infection).
▪️Génome vaccinal contre les oreillons : 40 variants quasi-espèces par rapport au génome de référence (génome du vaccin Jeryl-Lynn). Une comparaison des variantes trouvées dans les deux lots révèle 4 différences.
L'enquête menée permet d'affirmer que les vaccins analysés présentent différents types de problèmes critiques liés à la qualité, à l'innocuité et à l'efficacité des vaccins et qu'un tableau d'ensemble se dégage d'un mauvais contrôle de la qualité des matières premières et du produit final inoculé.
▫️RESULTATS DE L'ENQUETE DU LC-MS
▫️RESULTATS DE L'ENQUETE DU NGS
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
DISCUSSION DES RESULTATS DE L'ENQUETE LC-MS ET NGS SUR LA QUALITE DES VACCINS INFANRIX HEXA, HEXYON, GARDASIL 9 ET PRIORIX TETRA.
D'après ce qui a été discuté en détail pour chaque vaccin, les questions critiques les plus pertinentes peuvent être résumées :
▪️Dans le vaccin Infanrix hexa, les antigènes se présentent sous la forme d'une macromolécule non polaire et insoluble dotée d'une capacité d'agrégation. Cette caractéristique est similaire à celle des prions à prions pathologiques (un prion est une molécule protéique qui a la capacité de transmettre sa forme mal repliée à des variantes normales de la même protéine).
▪️Présence de contaminants chimiques en quantités cumulatives non résiduelles et en nombre significatif pour l'ensemble des vaccins analysés. Un pourcentage très important (70 à 80 %) n'a pas pu être identifié dans la base de données, de sorte que leur structure n'est pas connue.
▪️Présence de peptides libres et de protéines étrangères aux propriétés allergènes et auto-immunes documentées.
Virus fortuits et résidus de traitement :
▪️PRIORIX TETRA: présence d'ADN/ARN fœtal humain de la lignée cellulaire fœtale humaine MRC-5 en quantités non résiduelles ; Rétrovirus : Rétrovirus endogène humain K, virus de la leucose aviaire, HERV-H/env62.
▪️GARDASIL 9: présence de Rétrovirus (ADN) : Virus de la leucémie murine, Rétrovirus endogène humain K, Rétrovirus (ARN) : Virus de la leucémie murine ; ADN : fragments L1 du génome du HPV (virus oncogène). Les fragments L1 18, 16, 6 (ARN) ont été séquencés.
Séquençage du génome de la lignée MRC-5
▪️L'excès du génome humain présente des changements du nombre de copies (CNV) et des variantes structurelles (SV), telles que des translocations, des insertions, des délétions, des duplications et des inversions, dont beaucoup se trouvent dans des exons et des sites d'épissage et impliquent donc des gènes. Ce type d'événement aberrant est typique des génomes des cellules cancéreuses.
Quasi-espèces :
▪️génome de la varicelle vaccinale: 245 variants par rapport au génome de référence (génome sauvage de la souche Dumas) dont 154 variants majeurs et 91 variants quasi-espèces (populations mutantes responsables de résistance aux vaccins, de réversion de virulence et de complications majeures dues à l'infection).
▪️Génome vaccinal contre les oreillons : 40 variants quasi-espèces par rapport au génome de référence (génome du vaccin Jeryl-Lynn). Une comparaison des variantes trouvées dans les deux lots révèle 4 différences.
L'enquête menée permet d'affirmer que les vaccins analysés présentent différents types de problèmes critiques liés à la qualité, à l'innocuité et à l'efficacité des vaccins et qu'un tableau d'ensemble se dégage d'un mauvais contrôle de la qualité des matières premières et du produit final inoculé.
▫️RESULTATS DE L'ENQUETE DU LC-MS
▫️RESULTATS DE L'ENQUETE DU NGS
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Loretta Bolgan, Presidente dell'associazione Bolgan - Studi e Salute
31.01.202517:00
DISCUSIÓN DE LOS RESULTADOS DE LA ENCUESTA DEL LC-MS y NGS SOBRE LA CALIDAD DE LAS VACUNAS INFANRIX HEXA, HEXYON, GARDASIL 9 Y PRIORIX TETRA.
A partir de lo que se ha discutido en detalle para cada vacuna, se pueden resumir los temas críticos más relevantes:
▪️En la vacuna infanrix hexa, los antígenos se encuentran en forma de una macromolécula insoluble no polar con capacidad de agregación. Esta característica es similar a la de los priones priónicos patológicos (un prión es una molécula de proteína que tiene la capacidad de transmitir su forma mal plegada a variantes normales de la misma proteína).
▪️Presencia de contaminantes químicos en cantidades acumuladas no residuales y en cantidades significativas para todas las vacunas analizadas. Un porcentaje muy significativo (70-80%) no pudo ser identificado en la base de datos, por lo que se desconoce su estructura.
▪️Presencia de péptidos libres y proteínas extrañas con propiedades alergénicas y autoinmunes documentadas.
Virus adventicios y residuos de procesamiento:
▪️PRIORIX TETRA: presencia de ADN/ARN fetal humano de la línea celular fetal humana MRC-5 en cantidades no residuales; Retrovirus: Retrovirus endógeno humano K, virus de la leucosis aviar, HERV-H/env62.
▪️GARDASIL 9: presencia de Retrovirus (ADN): virus de la leucemia murina, Retrovirus endógeno humano K, Retrovirus (ARN): virus de la leucemia murina; ADN: Fragmentos L1 del genoma del VPH (virus oncogénico). Se secuenciaron los fragmentos L1 18, 16, 6 (ARN).
Secuenciación del genoma de la línea MRC-5
▪️El exceso del genoma humano muestra cambios en el número de copias (CNVs) y variantes estructurales (SVs), como translocaciones, inserciones, deleciones, duplicaciones e inversiones, muchas de las cuales caen dentro de exones y sitios de empalme y, por lo tanto, involucran genes. Este tipo de evento aberrante es típico de los genomas de las células cancerosas.
Cuasiespecies:
▪️Genoma de la vacuna contra la varicela: 245 variantes en comparación con el genoma de referencia (genoma salvaje de la cepa Dumas) de las cuales 154 son variantes principales y 91 son variantes de cuasiespecies (poblaciones mutantes que son responsables de la resistencia a la vacuna, la reversión de la virulencia y las principales complicaciones de la infección).
▪️Genoma de la vacuna contra las paperas: 40 variantes de cuasiespecies comparadas con el genoma de referencia (genoma de la vacuna Jeryl-Lynn). Una comparación de las variantes encontradas en los dos lotes revela 4 diferencias.
La investigación realizada permite afirmar que las vacunas analizadas presentan diversos tipos de problemas críticos relacionados con la calidad, seguridad y eficacia de las vacunas y se vislumbra un panorama general de mal control de la calidad de las materias primas y del producto final que se inocula.
DISCUSIÓN DE LOS RESULTADOS DE LA ENCUESTA EN LC-MS
DISCUSIÓN DE LOS RESULTADOS DE LA ENCUESTA EN NGS
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A partir de lo que se ha discutido en detalle para cada vacuna, se pueden resumir los temas críticos más relevantes:
▪️En la vacuna infanrix hexa, los antígenos se encuentran en forma de una macromolécula insoluble no polar con capacidad de agregación. Esta característica es similar a la de los priones priónicos patológicos (un prión es una molécula de proteína que tiene la capacidad de transmitir su forma mal plegada a variantes normales de la misma proteína).
▪️Presencia de contaminantes químicos en cantidades acumuladas no residuales y en cantidades significativas para todas las vacunas analizadas. Un porcentaje muy significativo (70-80%) no pudo ser identificado en la base de datos, por lo que se desconoce su estructura.
▪️Presencia de péptidos libres y proteínas extrañas con propiedades alergénicas y autoinmunes documentadas.
Virus adventicios y residuos de procesamiento:
▪️PRIORIX TETRA: presencia de ADN/ARN fetal humano de la línea celular fetal humana MRC-5 en cantidades no residuales; Retrovirus: Retrovirus endógeno humano K, virus de la leucosis aviar, HERV-H/env62.
▪️GARDASIL 9: presencia de Retrovirus (ADN): virus de la leucemia murina, Retrovirus endógeno humano K, Retrovirus (ARN): virus de la leucemia murina; ADN: Fragmentos L1 del genoma del VPH (virus oncogénico). Se secuenciaron los fragmentos L1 18, 16, 6 (ARN).
Secuenciación del genoma de la línea MRC-5
▪️El exceso del genoma humano muestra cambios en el número de copias (CNVs) y variantes estructurales (SVs), como translocaciones, inserciones, deleciones, duplicaciones e inversiones, muchas de las cuales caen dentro de exones y sitios de empalme y, por lo tanto, involucran genes. Este tipo de evento aberrante es típico de los genomas de las células cancerosas.
Cuasiespecies:
▪️Genoma de la vacuna contra la varicela: 245 variantes en comparación con el genoma de referencia (genoma salvaje de la cepa Dumas) de las cuales 154 son variantes principales y 91 son variantes de cuasiespecies (poblaciones mutantes que son responsables de la resistencia a la vacuna, la reversión de la virulencia y las principales complicaciones de la infección).
▪️Genoma de la vacuna contra las paperas: 40 variantes de cuasiespecies comparadas con el genoma de referencia (genoma de la vacuna Jeryl-Lynn). Una comparación de las variantes encontradas en los dos lotes revela 4 diferencias.
La investigación realizada permite afirmar que las vacunas analizadas presentan diversos tipos de problemas críticos relacionados con la calidad, seguridad y eficacia de las vacunas y se vislumbra un panorama general de mal control de la calidad de las materias primas y del producto final que se inocula.
DISCUSIÓN DE LOS RESULTADOS DE LA ENCUESTA EN LC-MS
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