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25.02.202517:50
⚫ Desde Alemania recibimos y difundimos.
Somos compis de varios lados del mundo!
Para nuestro compi Ghespe,
todo los presos y las presas que luchan,
lxs perseguidxs, quien tiene que huir,
LIBERTAD!
Ghespe Compañero anarquista italiano recientemente detenido en Vallecas, Madrid.
#internacionalismoanticarcelario
#ghespealakalle
#presxsanarquistassubversivxsalakalle
#buskandolakalle
Desde su detención en Madrid el 15/02 el compañero anarquista Salvatore Vespertino "Ghespe" ha recibido muy poca correspondencia. Es importante que quien pueda le envie cartas y postales.
La solidaridad es un acto concreto, hagamosle sentir nuestro afecto.
Salvatore Vespertino
Carretera M-609 Km 3,5
28791 Soto del Real (Madrid)
Spagna — España
Somos compis de varios lados del mundo!
Para nuestro compi Ghespe,
todo los presos y las presas que luchan,
lxs perseguidxs, quien tiene que huir,
LIBERTAD!
Ghespe Compañero anarquista italiano recientemente detenido en Vallecas, Madrid.
#internacionalismoanticarcelario
#ghespealakalle
#presxsanarquistassubversivxsalakalle
#buskandolakalle
Desde su detención en Madrid el 15/02 el compañero anarquista Salvatore Vespertino "Ghespe" ha recibido muy poca correspondencia. Es importante que quien pueda le envie cartas y postales.
La solidaridad es un acto concreto, hagamosle sentir nuestro afecto.
Salvatore Vespertino
Carretera M-609 Km 3,5
28791 Soto del Real (Madrid)
Spagna — España
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18.02.202515:59
18.02.202513:17
LA PROIEZIONE DI "MAIDAN, LA STRADA VERSO LA GUERRA" NON AVVERRÀ AL CIRCOLO BONCINELLI
Nelle prossime ore comunicheremo la nuova sede dove avverrà la proiezione.
Dal giorno in cui siamo usciti pubblicamente con l'indizione della proiezione il Circolo Boncinelli ha ricevuto pressioni dalle Associazioni Ucraine in Italia perché il documentario fosse censurato.
Avevamo fissato nella giornata di oggi un incontro con il Consiglio del Circolo che sembrava intenzionato a mantenere l'iniziativa.
Non sappiamo bene quali altre pressioni siano giunte e su che livelli, ma quando ci siamo presentati all'appuntamento la decisione era già stata presa.
"L'iniziativa non si terrà".
"Perché? Su che basi?"
"Non siano tenuti a rispondere".
Questo è il livello che ci siamo trovati davanti.
Davanti ad un contesto internazionale sempre più teso, questo tipo di atteggiamento pavido presta il fianco proprio alla propaganda di guerra.
Il documentario parla del ruolo dei nazifascisti nello scoppio della guerra in Ucraina nel 2014.
Questo è il motivo per cui questo documentario viene censurato: perché smonta la propaganda di guerra messa in campo da maggioranza e opposizione e mostra in quali mani stiano andando a finire le armi che l'Italia invia a Kiev.
Tutto ci saremmo aspettati, ma non che la maggioranza del consiglio di un circolo ARCI censurasse senza spiegazioni un documentario antifascista senza neanche averlo visionato.
Quest'atteggiamento, solo in questo fine settimana, ha prodotto la censura del documentario al Circolo Boncinelli e l'organizzazione di un'iniziativa della "Sinistra per Israele" al Circolo delle vie Nuove, a poche centinaia di metri.
Prendiamo atto che l'ARCI, da una parte impedisce di parlare a chi si oppone al fascismo e alla guerra, dall'altra dà parola a chi legittima il genocidio.
Anche di questo vogliamo parlare contestualmente alla proiezione.
Facciamo appello ad una larga partecipazione perché il primo antidoto alla censura è la mobilitazione popolare e crediamo sia fondamentale che i contenuti del documentario vengano visionati e conosciuti.
Invitiamo a parteciparvi gli stessi consiglieri del Circolo Boncinelli, sia quelli che avrebbero voluto che la proiezione avvenisse, sia quelli che hanno negato questa possibilità perché si confrontino davvero con questi tempi dandosi modo di prendere decisioni più coraggiose in futuro.
A breve aggiornamenti...
Firenze Antifascista
Nelle prossime ore comunicheremo la nuova sede dove avverrà la proiezione.
Dal giorno in cui siamo usciti pubblicamente con l'indizione della proiezione il Circolo Boncinelli ha ricevuto pressioni dalle Associazioni Ucraine in Italia perché il documentario fosse censurato.
Avevamo fissato nella giornata di oggi un incontro con il Consiglio del Circolo che sembrava intenzionato a mantenere l'iniziativa.
Non sappiamo bene quali altre pressioni siano giunte e su che livelli, ma quando ci siamo presentati all'appuntamento la decisione era già stata presa.
"L'iniziativa non si terrà".
"Perché? Su che basi?"
"Non siano tenuti a rispondere".
Questo è il livello che ci siamo trovati davanti.
Davanti ad un contesto internazionale sempre più teso, questo tipo di atteggiamento pavido presta il fianco proprio alla propaganda di guerra.
Il documentario parla del ruolo dei nazifascisti nello scoppio della guerra in Ucraina nel 2014.
Questo è il motivo per cui questo documentario viene censurato: perché smonta la propaganda di guerra messa in campo da maggioranza e opposizione e mostra in quali mani stiano andando a finire le armi che l'Italia invia a Kiev.
Tutto ci saremmo aspettati, ma non che la maggioranza del consiglio di un circolo ARCI censurasse senza spiegazioni un documentario antifascista senza neanche averlo visionato.
Quest'atteggiamento, solo in questo fine settimana, ha prodotto la censura del documentario al Circolo Boncinelli e l'organizzazione di un'iniziativa della "Sinistra per Israele" al Circolo delle vie Nuove, a poche centinaia di metri.
Prendiamo atto che l'ARCI, da una parte impedisce di parlare a chi si oppone al fascismo e alla guerra, dall'altra dà parola a chi legittima il genocidio.
Anche di questo vogliamo parlare contestualmente alla proiezione.
Facciamo appello ad una larga partecipazione perché il primo antidoto alla censura è la mobilitazione popolare e crediamo sia fondamentale che i contenuti del documentario vengano visionati e conosciuti.
Invitiamo a parteciparvi gli stessi consiglieri del Circolo Boncinelli, sia quelli che avrebbero voluto che la proiezione avvenisse, sia quelli che hanno negato questa possibilità perché si confrontino davvero con questi tempi dandosi modo di prendere decisioni più coraggiose in futuro.
A breve aggiornamenti...
Firenze Antifascista
18.02.202513:07
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI TRENTO (l.go Pigarelli).
MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO - ORE 12
in solidarietà con chi ha contrastato una trivella della circonvallazione TAV
Mercoledì 19 febbraio ci sarà l’udienza e probabilmente la sentenza di primo grado del processo a carico di dodici No Tav, che dalla mattina del 23 gennaio 2022 avevano provato, insieme a tante altre persone, ad avvicinarsi a una trivella durante le fasi preliminari della cantierizzazione. L’iniziativa fu sufficientemente sorprendente e imprevedibile da destare la permalosità del dispiegamento di antisommossa e Digos arrivati successivamente, con conseguente reazione repressiva della Procura di Trento.
Evidente è l’ipocrisia della procura, che da un lato è costretta a riconoscere la validità delle argomentazioni di chi denuncia il disastro imminente, dall’altra colpisce chi si adopera per fermarlo.
La questione non è però solo locale. La sempre più marcata tendenza alla guerra sul fronte esterno richiede un fronte interno pacificato. Lo Stato, attraverso i suoi vari organi, si adopera allora per soffocare i conflitti presenti e prevenire quelli futuri. Chi si oppone a un’opera definita “strategica” deve essere colpito, e allo stesso modo la repressione si deve abbattere su chi protesta contro guerre e genocidio in Palestina, su chi lotta sul lavoro e chi per un casa in cui vivere decentemente. Il nuovo decreto sicurezza (ex 1660), che introduce nuovi reati e ne aggrava di esistenti, ne è la dimostrazione più violenta e concreta.
Ancora, sulle carte giudiziarie si accusano i/le NoTav di “violenza”, “rapina” e “resistenza”. Violento è però chi devasta i territori e reprime le lotte, la rapina è quella di chi sottrae i soldi alla sanità, al lavoro, alla casa per realizzare profitto e la resistenza è un merito di chi gli si oppone.
SOLIDARIETÀ CON I/LE NO TAV IMPUTAT*. CONTINUIAMO A LOTTARE.
RECUPERIAMO FORZA E CREATIVITÀ CONTRO QUESTA IMPOSIZIONE!
PERCHÉ PAURA, INDIFFERENZA E RASSEGNAZIONE NON REGNINO SOVRANE!
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI TRENTO (l.go Pigarelli).
MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO - ORE 12
MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO - ORE 12
in solidarietà con chi ha contrastato una trivella della circonvallazione TAV
Mercoledì 19 febbraio ci sarà l’udienza e probabilmente la sentenza di primo grado del processo a carico di dodici No Tav, che dalla mattina del 23 gennaio 2022 avevano provato, insieme a tante altre persone, ad avvicinarsi a una trivella durante le fasi preliminari della cantierizzazione. L’iniziativa fu sufficientemente sorprendente e imprevedibile da destare la permalosità del dispiegamento di antisommossa e Digos arrivati successivamente, con conseguente reazione repressiva della Procura di Trento.
Evidente è l’ipocrisia della procura, che da un lato è costretta a riconoscere la validità delle argomentazioni di chi denuncia il disastro imminente, dall’altra colpisce chi si adopera per fermarlo.
La questione non è però solo locale. La sempre più marcata tendenza alla guerra sul fronte esterno richiede un fronte interno pacificato. Lo Stato, attraverso i suoi vari organi, si adopera allora per soffocare i conflitti presenti e prevenire quelli futuri. Chi si oppone a un’opera definita “strategica” deve essere colpito, e allo stesso modo la repressione si deve abbattere su chi protesta contro guerre e genocidio in Palestina, su chi lotta sul lavoro e chi per un casa in cui vivere decentemente. Il nuovo decreto sicurezza (ex 1660), che introduce nuovi reati e ne aggrava di esistenti, ne è la dimostrazione più violenta e concreta.
Ancora, sulle carte giudiziarie si accusano i/le NoTav di “violenza”, “rapina” e “resistenza”. Violento è però chi devasta i territori e reprime le lotte, la rapina è quella di chi sottrae i soldi alla sanità, al lavoro, alla casa per realizzare profitto e la resistenza è un merito di chi gli si oppone.
SOLIDARIETÀ CON I/LE NO TAV IMPUTAT*. CONTINUIAMO A LOTTARE.
RECUPERIAMO FORZA E CREATIVITÀ CONTRO QUESTA IMPOSIZIONE!
PERCHÉ PAURA, INDIFFERENZA E RASSEGNAZIONE NON REGNINO SOVRANE!
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI TRENTO (l.go Pigarelli).
MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO - ORE 12
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18.02.202513:05
23.02.202522:44
The repression against Ariane continues
Ariane's interrogation was in October 2024. She was to testify, among other things, about what she had been doing over the last 50 to 60 years (Ariane had become politicized in 1967), and when, where, which and how Ariane knew/got to know former RAF members. In January of this year, the Federal Court of Justice issued a court order requiring Ariane to pay the 500 euro fine by January 31. As far as we know, she is the first person to have had to pay a fine for refusing to testify. This does not prevent the BKA from summoning Ariane to appear as a witness again at the end of February. Nothing has changed. She will continue not to make any statements. This time, the authorities could take Ariane into coercive detention, for up to 6 months. Do they want to take Ariane out of circulation before the trial if possible, after she had applied for accreditation at the Verden Regional Court so that she could observe and report on the trial against Daniela for the daily newspaper junge Welt as a journalist? This is also an attack on freelance journalists and independent press work. Since the mid-1970s, Ariane had been subject to several investigations for supporting the RAF. They had to drop all of these. Since Daniela's arrest, Ariane has been actively involved in solidarity work with Daniela. This is a thorn in the side of state security, which annoys them that Ariane has not let herself be bought off over all these decades. And it is also striking that this summons came after Ariane had registered another rally on March 15 (in the context of Political Prisoners' Day) in front of the prison in Vechta. Ariane has been feeling the repression for almost a year. It is important that we make the summons public. We must take an offensive approach against it. Publicity is the best protection for all those affected.
Group: Solidarity with Daniela Contact: solidarisch-mit-daniela@t-online.de
Ariane's interrogation was in October 2024. She was to testify, among other things, about what she had been doing over the last 50 to 60 years (Ariane had become politicized in 1967), and when, where, which and how Ariane knew/got to know former RAF members. In January of this year, the Federal Court of Justice issued a court order requiring Ariane to pay the 500 euro fine by January 31. As far as we know, she is the first person to have had to pay a fine for refusing to testify. This does not prevent the BKA from summoning Ariane to appear as a witness again at the end of February. Nothing has changed. She will continue not to make any statements. This time, the authorities could take Ariane into coercive detention, for up to 6 months. Do they want to take Ariane out of circulation before the trial if possible, after she had applied for accreditation at the Verden Regional Court so that she could observe and report on the trial against Daniela for the daily newspaper junge Welt as a journalist? This is also an attack on freelance journalists and independent press work. Since the mid-1970s, Ariane had been subject to several investigations for supporting the RAF. They had to drop all of these. Since Daniela's arrest, Ariane has been actively involved in solidarity work with Daniela. This is a thorn in the side of state security, which annoys them that Ariane has not let herself be bought off over all these decades. And it is also striking that this summons came after Ariane had registered another rally on March 15 (in the context of Political Prisoners' Day) in front of the prison in Vechta. Ariane has been feeling the repression for almost a year. It is important that we make the summons public. We must take an offensive approach against it. Publicity is the best protection for all those affected.
Group: Solidarity with Daniela Contact: solidarisch-mit-daniela@t-online.de
से पुनः पोस्ट किया:
Circolo Anarchico "La Faglia" — Foligno
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18.02.202519:30
La fase nichilista
da "Vetriolo" n. 7, estate '22.
https://lanemesi.noblogs.org/post/2025/02/17/ripubblicazione-dellarticolo-presente-nel-numero-7-del-giornale-anarchico-vetriolo-la-fase-nichilista/
da "Vetriolo" n. 7, estate '22.
https://lanemesi.noblogs.org/post/2025/02/17/ripubblicazione-dellarticolo-presente-nel-numero-7-del-giornale-anarchico-vetriolo-la-fase-nichilista/
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18.02.202515:58
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18.02.202513:17
18.02.202513:07
18.02.202512:48
South London, UK : Film Screening and Discussion about Ferguson touched the sky, at the touchpaper anarchist library. | Act for freedom now!
https://actforfree.noblogs.org/2025/02/18/south-london-uk-film-screening-and-discussion-about-ferguson-touched-the-sky-at-the-touchpaper-anarchist-library/
https://actforfree.noblogs.org/2025/02/18/south-london-uk-film-screening-and-discussion-about-ferguson-touched-the-sky-at-the-touchpaper-anarchist-library/
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18.02.202519:39
FREE ALL PRISONERS
FREE LUIGI
FREE TONIO
FREE GHESPE
FIRE TO PRISON
Per scrivere a Ghespe:
Salvatore Vespertino
Carretera M-609 Km 3.5
28791 Soto del Real (Madrid)
FREE LUIGI
FREE TONIO
FREE GHESPE
FIRE TO PRISON
Per scrivere a Ghespe:
Salvatore Vespertino
Carretera M-609 Km 3.5
28791 Soto del Real (Madrid)
से पुनः पोस्ट किया:
Radio Blackout 105.250FM
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18.02.202516:00
PRESIDIO CONTRO IL CPR DI BARI PALESE – 22 FEBBRAIO 2025
In Puglia ci sono 2 CPR, uno a Bari Palese e l’altro a Brindisi Restinco. Inoltre ci sono anche CARA, hotspot e centri di primissima accoglienza. Nel corso degli anni entrambi i CPR hanno conosciuto la rabbia di chi ci era reclus3, entrambi sono stati dati alle fiamme da chi non riusciva più a subire le torture, le umiliazioni e la sofferenza. Fuoco nato da chi preferirebbe la morte che il rimpatrio. I CPR sono dei luoghi di tortura.
In Puglia ci sono 2 CPR, uno a Bari Palese e l’altro a Brindisi Restinco. Inoltre ci sono anche CARA, hotspot e centri di primissima accoglienza. Nel corso degli anni entrambi i CPR hanno conosciuto la rabbia di chi ci era reclus3, entrambi sono stati dati alle fiamme da chi non riusciva più a subire le torture, le umiliazioni e la sofferenza. Fuoco nato da chi preferirebbe la morte che il rimpatrio. I CPR sono dei luoghi di tortura.
18.02.202515:58
MESSINA: CORTEO CARNEVALE NO PONTE [1 MARZO]
Diffondiamo
L’ombra del ponte è già qua: espropri, cantieri propedeutici, depositi di scorie, propaganda, sottrazione di risorse, decreti legge per aggirare prescrizioni e per reprimere il dissenso… Il ponte è il simbolo di un’idea di progresso che se ne infischia delle nostre vite: estrae valore dai territori a costo di devastarli, li sottrae ai bisogni e ai desideri degli abitanti… per far guadagnare i pochi soliti noti.
Per ribaltare questo scenario e far sì che non si ripresenti mai più, abbiamo bisogno di capovolgere prospettive, ricontattare energie, immaginare mondi nuovi, creare relazioni differenti.
E allora... CARNEVALE!
Da sempre festa popolare, eretica, liberatrice, che dissacra, rovescia, si fa beffe del potere, la festa del tempo che tutto distrugge e rinnova!
un carnevale per difendere lo Stretto, un carnevale per esorcizzare i mostri del profitto [...]
Continua: https://nopassaran.noblogs.org/2025/02/corteo-carnevale-no-ponte/
Diffondiamo
L’ombra del ponte è già qua: espropri, cantieri propedeutici, depositi di scorie, propaganda, sottrazione di risorse, decreti legge per aggirare prescrizioni e per reprimere il dissenso… Il ponte è il simbolo di un’idea di progresso che se ne infischia delle nostre vite: estrae valore dai territori a costo di devastarli, li sottrae ai bisogni e ai desideri degli abitanti… per far guadagnare i pochi soliti noti.
Per ribaltare questo scenario e far sì che non si ripresenti mai più, abbiamo bisogno di capovolgere prospettive, ricontattare energie, immaginare mondi nuovi, creare relazioni differenti.
E allora... CARNEVALE!
Da sempre festa popolare, eretica, liberatrice, che dissacra, rovescia, si fa beffe del potere, la festa del tempo che tutto distrugge e rinnova!
un carnevale per difendere lo Stretto, un carnevale per esorcizzare i mostri del profitto [...]
Continua: https://nopassaran.noblogs.org/2025/02/corteo-carnevale-no-ponte/
18.02.202513:17
Firenze Antifascista organizza per venerdì 28 febbraio al Circolo Boncinelli di via di Ripoli 209e alle ore 20.30 la proiezione di "Maidan, la strada verso la guerra".
Si tratta di un documentario prodotto da RT e tradotto in italiano da Vicenzo Lorusso, giornalista freelance.
Attraverso immagini che difficilmente abbiamo visto sulle nostre televisioni, il documentario ripercorre la storia di Maidan dal 2013 tra comizi, addestramenti di organizzazioni neonaziste e scontri di piazza che di lì a poco daranno vita al colpo di stato che rovescerà il governo Janukovyč.
Uno dei suoi primi provvedimenti fu quello di vietare la lingua russa. Anche per questo il nuovo governo non sarà mai riconosciuto come legittimo dalle popolazioni dell'est ucraino.
Il documentario prosegue con il racconto della guerra di occupazione delle truppe di Kiev che hanno portato alle popolazioni del Donbass stragi e vessazioni quotidiane.
Immagini molto pesanti, ma allo stesso tempo significative, mostrano l'assalto alla Casa dei Sindacati di Odessa del 2 maggio 2014 dove decine di persone furono uccise e bruciate vive al grido di "Gloria all'Ucraina".
Nel documentario prendono la parola protagonisti del Maidan e delle mobilitazioni Anti-Maidan dandoci modo di comprendere quale sia stata l'effettiva dinamica degli eventi che ha portato la guerra in Ucraina, iniziata ben prima dell'intervento delle truppe della Federazione Russa.
Crediamo che la proiezione di un documentario così puntuale sia necessaria per comprendere cosa realmente stia accadendo ancora oggi in Ucraina.
Ciò dovrebbe rafforzare la convinzione di mobilitarsi contro il sostegno militare dell'Italia al regime di Kiev che per noi si sta traducendo in tagli alla spesa sociale e aumento di quella militare, inflazione e carovita. Inoltre determina una vergognosa propaganda militare sempre più marcata a partire dalle scuole.
Infine, tutto ciò, porta ad un livello repressivo sempre più alto sancito dal Ddl 1660.
Si tratta di un documentario prodotto da RT e tradotto in italiano da Vicenzo Lorusso, giornalista freelance.
Attraverso immagini che difficilmente abbiamo visto sulle nostre televisioni, il documentario ripercorre la storia di Maidan dal 2013 tra comizi, addestramenti di organizzazioni neonaziste e scontri di piazza che di lì a poco daranno vita al colpo di stato che rovescerà il governo Janukovyč.
Uno dei suoi primi provvedimenti fu quello di vietare la lingua russa. Anche per questo il nuovo governo non sarà mai riconosciuto come legittimo dalle popolazioni dell'est ucraino.
Il documentario prosegue con il racconto della guerra di occupazione delle truppe di Kiev che hanno portato alle popolazioni del Donbass stragi e vessazioni quotidiane.
Immagini molto pesanti, ma allo stesso tempo significative, mostrano l'assalto alla Casa dei Sindacati di Odessa del 2 maggio 2014 dove decine di persone furono uccise e bruciate vive al grido di "Gloria all'Ucraina".
Nel documentario prendono la parola protagonisti del Maidan e delle mobilitazioni Anti-Maidan dandoci modo di comprendere quale sia stata l'effettiva dinamica degli eventi che ha portato la guerra in Ucraina, iniziata ben prima dell'intervento delle truppe della Federazione Russa.
Crediamo che la proiezione di un documentario così puntuale sia necessaria per comprendere cosa realmente stia accadendo ancora oggi in Ucraina.
Ciò dovrebbe rafforzare la convinzione di mobilitarsi contro il sostegno militare dell'Italia al regime di Kiev che per noi si sta traducendo in tagli alla spesa sociale e aumento di quella militare, inflazione e carovita. Inoltre determina una vergognosa propaganda militare sempre più marcata a partire dalle scuole.
Infine, tutto ciò, porta ad un livello repressivo sempre più alto sancito dal Ddl 1660.
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18.02.202513:05
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18.02.202512:48
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18.02.202519:39
18.02.202515:59
1 MARZO, VENEZIA (ITALIA).
Riceviamo e diffondiamo.
"CON LA PALESTINA, FINO ALLA FINE
15 mesi di genocidio algoritmico non hanno spezzato il popolo palestinese, che ha costretto Israele alla tregua e a “spostare” l’orrore imperialista in Cisgiordania, grazie all’infame complicità dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Da noi, le aziende ed istituzioni che hanno permesso il genocidio traendone profitto, ora si raggruppano in “Fondazione per l’Italia” (ex Med-or) e “Fondazione per la scuola italiana”, con a capo Leonardo SPA seguito da Eni, Enel, Fincantieri, Terna, Snam e varie banche. Queste nuove fondazioni servono come complesso di governo per indirizzare la ricerca e lo sviluppo verso la guerra.
Ancora adesso, il nostro ruolo è di solidarietà e sabotaggio!
CORTEO 1° MARZO ORE 15.30 PIAZZALE ROMA, VENEZIA"
Riceviamo e diffondiamo.
"CON LA PALESTINA, FINO ALLA FINE
15 mesi di genocidio algoritmico non hanno spezzato il popolo palestinese, che ha costretto Israele alla tregua e a “spostare” l’orrore imperialista in Cisgiordania, grazie all’infame complicità dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Da noi, le aziende ed istituzioni che hanno permesso il genocidio traendone profitto, ora si raggruppano in “Fondazione per l’Italia” (ex Med-or) e “Fondazione per la scuola italiana”, con a capo Leonardo SPA seguito da Eni, Enel, Fincantieri, Terna, Snam e varie banche. Queste nuove fondazioni servono come complesso di governo per indirizzare la ricerca e lo sviluppo verso la guerra.
Ancora adesso, il nostro ruolo è di solidarietà e sabotaggio!
CORTEO 1° MARZO ORE 15.30 PIAZZALE ROMA, VENEZIA"
18.02.202513:18
VERSO LA PROIEZIONE DI "MAIDAN, LA STRADA VERSO LA GUERRA"
Quando parliamo di militarizzazione della società a partire dalle scuole dobbiamo chiarirci che lo Stato di guerra non si pone limiti.
Quei limiti possono essere fissati solo dalla nostra lotta e dal nostro rifiuto di piegarci davanti a questa logica.
Basta guardare questo video per rendersene conto.
Non ci vengano a dire i nazionalisti ucraini e i loro amici "liberali" che questa è propaganda filorussa.
Questa è proprio la propaganda del regime di Kiev che attraverso il Ministero della Gioventù e dello Sport pubblicizza i campi di addestramento militare per bambini.
Non a caso oggi in Ucraina avviene un reclutamento di nuova carne da cannone e da più parti si sta spingendo per arruolare, addestrare e mandare al fronte anche i ragazzi fino a 18 anni.
I soldi che in Italia vengono sottratti a scuola, sanità e spesa sociale vengono spesi in Ucraina per addestrare e armare sotto il comando diretto degli elementi più reazionari della società ucraina.
Questo è ciò che in Italia viene censurato con la scusa di "bloccare la propaganda russa".
Anche di questo parleremo a seguito della proiezione di "Maidan, la strada verso la guerra" su cui daremo aggiornamenti nei prossimi giorni.
Firenze Antifascista
https://www.facebook.com/share/v/15o4UTNKtX/
Quando parliamo di militarizzazione della società a partire dalle scuole dobbiamo chiarirci che lo Stato di guerra non si pone limiti.
Quei limiti possono essere fissati solo dalla nostra lotta e dal nostro rifiuto di piegarci davanti a questa logica.
Basta guardare questo video per rendersene conto.
Non ci vengano a dire i nazionalisti ucraini e i loro amici "liberali" che questa è propaganda filorussa.
Questa è proprio la propaganda del regime di Kiev che attraverso il Ministero della Gioventù e dello Sport pubblicizza i campi di addestramento militare per bambini.
Non a caso oggi in Ucraina avviene un reclutamento di nuova carne da cannone e da più parti si sta spingendo per arruolare, addestrare e mandare al fronte anche i ragazzi fino a 18 anni.
I soldi che in Italia vengono sottratti a scuola, sanità e spesa sociale vengono spesi in Ucraina per addestrare e armare sotto il comando diretto degli elementi più reazionari della società ucraina.
Questo è ciò che in Italia viene censurato con la scusa di "bloccare la propaganda russa".
Anche di questo parleremo a seguito della proiezione di "Maidan, la strada verso la guerra" su cui daremo aggiornamenti nei prossimi giorni.
Firenze Antifascista
https://www.facebook.com/share/v/15o4UTNKtX/
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18.02.202513:17
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18.02.202513:05
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18.02.202512:48
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